Archivio di luglio 2009
Per una cantante italiana, è meglio scrivere una canzone in spagnolo o in italiano?
Sto pensando di scrivere un nuovo testo, ma ho le idee un po’ confuse: non so se scriverlo in italiano oppure in spagnolo.
Grazie alla canzone “Libera mi alma”, versione spagnola del brano “Vieni a liberarmi” (disponibili entrambe sul mio myspace), ho avuto la fortuna di farmi conoscere anche al di là dello stivale, arrivando sia in Spagna che in Sud America.
Ora mi piacerebbe continuare su questo genere un po’ “ispanico”, senza pero’ tralasciare la mia identità italiana.
Per questo ho rivolto la domanda ai miei contatti sui vari social network, tra cui Facebook e Twitter .
Insomma, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano le persone a riguardo, se mi preferiscono di più in versione spagnola oppure italiana (o magari in entrambi i modi).
Infatti c’è chi mi consiglia di adottare lo spagnolo, chi mi prega (nel vero senso della parola!) di scriverlo in italiano e c’è chi mi suggerisce di farlo in entrambi i modi.
Difficile scegliere in questi casi!
Ora la stessa domanda la faccio anche a te che stai leggendo il mio blog.
Secondo te, al di là delle varie tematiche trattabili, è meglio scrivere una canzone in spagnolo oppure in italiano?
Attendo consigli!
Lucia
Nei momenti di relax, tendo sempre a cercare delle ricette per cucinare piatti tipici italiani.
Non c’è cosa più bella che dedicarsi ai propri passatempi preferiti. Io ne ho tanti e anche quando potrei riposarmi, non sto mai ferma.
Ho sempre voglia di fare un sacco di cose!
Uno dei hobbies preferiti, come avrai capito è senza dubbio la cucina. Chi mi conosce apprezza molto i miei piatti e soprattutto sa che a casa mia non si muore mai di fame!
E’ una passione che ho ereditato da mia madre. Quando ero piccola, mi piaceva aiutarla in cucina, soprattutto quando c’erano i dolci di mezzo!
Anche adesso che mi trovo a Roma, ho con me dei libri con le ricette per cucinare tutti i piatti che, solitamente a causa dello studio e delle prove in sala, non riesco mai a preparare.
Spesso e volentieri organizzo pranzi o cene per gli amici, mi piace viziarli e soprattutto deliziarli con le specialità della mia terra.
Da buona campana, dunque, cucino di tutto. Preparo con facilità qualsiasi cosa, dai primi piatti ai dolci, realizzando ricette di ogni tipo.
Per esempio, adoro preparare la pasta fresca fatta in casa, ma anche con i dolci non sono da meno e la mia pastiera napoletana, a detta di tutti, è la numero uno.
Alla fine di ogni pasto, i complimenti (soprattutto i “bis”) non mancano mai!
Insomma, mi ritengo una buona cuoca, l’unica pecca (forse) è che cucino troppe cose e soprattutto, non mi regolo mai con le porzioni. Insomma, se cucino per quattro persone o per un esercito intero, non fa differenza!
Tutti si lamentano delle porzioni, ma alla fine se non stai attenta, si fanno fuori pure il piatto. Anche queste sono soddisfazioni!
Lucia
Da quando ho aperto questo blog, oltre ai vari commenti sui miei articoli, ricevo spesso alcuni messaggi da parte di persone, che mi chiedono “consigli” sulla musica, il canto e le esperienze necessarie da fare per intraprendere questa strada.
Ci sarebbero tante cose da dire, ma mi limito a quelle che, secondo me, sono le più importanti.
Il consiglio che posso dare, secondo la mia personale esperienza è, prima di tutto, avere un minimo di “preparazione musicale”. Sarebbe utile prendere lezioni di musica e canto,esibirsi in vari posti per prendere confidenza col pubblico, e soprattutto, cercare di essere sempre sè stessi (non c’è bisogno di scimmiottare altri cantanti per sembrare una loro copia!).
Molto spesso, infatti, si sentono in giro persone bravissime, talentuose. Ma, non appena aprono bocca, si scopre che più che cantanti-interpreti, sono dei veri e propri imitatori.
Dico sempre una cosa: ognuno faccia ciò che sa fare, dunque i cantanti si limitino a fare il loro mestiere – cantare, appunto – senza imitare nessuno.
Molti sostengono che si possa fare anche a meno di prendere lezioni di musica e di canto. Su questo punto non concordo, anzi, penso che laddove ci sia un talento è necessario coltivarlo nel miglior modo possibile e, soprattutto curarlo con la tecnica, tanto studio e molta determinazione. Ma ognuno puo’ fare ciò che crede.
Dopo questa breve ma importante e doverosa parentesi c’è un’ altra parte fondamentale per chi vuole intraprendere questo mestiere: mantenere in vita i propri sogni.
Per quanto riguarda i miei sogni, un bel pò li ho già tirati fuori dal cassetto, specie negli ultimi periodi. Tra il blog , le mie canzoni in giro all’estero, i progetti musicali attuali e futuri, le soddisfazioni non sono di certo mancate.
Ovviamente non ci si improvvisa da un giorno all’altro. Dietro a questi progetti e alle relative soddisfazioni, ci sono anni di studio, tanta disciplina, determinazione e una forte autostima.
Durante tutti questi anni (ho iniziato a suonare e cantare da bambina) ci sono stati momenti difficili, di sconforto e di sfiducia in quello che facevo.
Anche a me è capitato di “inciampare”, ma si sa, il percorso che ho intrapreso non è semplice, ma di una cosa sono certa: volere è potere!
L’importante è non arrendersi mai ed essere consapevoli delle proprie capacità e soprattutto dei propri limiti.
Ritornando ai miei sogni, da settembre ci saranno altre novità, ma non svelerò altro.
Quello che mi resta da fare è lavorare sodo come sto facendo ora, altrimenti i sogni rimasti nel cassetto restano tali e non si avvereranno mai!
Lucia
![scrivere-una-canzone-in-spagnolo music[1]](http://www.luciapalumbo.com/wp-content/2009/07/music1.jpg)








