Archivio di settembre 2009
Ciao a tutti!
Ecco il promo dell’intervista che ho realizzato tempo fa con Gio Sorrentino di One Match people.
Prossimamente sarà disponibile anche l’intera intervista.
Buon ascolto!
Lucia
Da oggi è disponibile sul mio Myspace il brano The day has come dei Symposius, cantato dal chitarrista Maurizio Frangella e da me.
Buon ascolto!
Lucia
Qualche giorno fa ho visto su Youtube un video del ministro Brunetta in cui manifestava la sua furia contro gli artisti, in modo particolare nei confronti di cantanti e musicisti.
Sono rimasta molto infastidita dalle sue parole. A tale proposito avrei volentieri lasciato un commento al ministro sul suo blog personale, ma ho esitato per paura di scrivere qualcosa che potesse andare sia contro il buonsenso che l’educazione.
Durante un suo comizio, Brunetta ha espresso tutto il suo sdegno e la sua poca considerazione non solo nei confronti di cantanti, musicisti, ma anche attori e produttori cinematografici e di tutte le persone che ruotano intorno al loro mondo.
Non sono mancate nemmeno frecciatine velenose all’attore Michele Placido , il quale non ha esitato a querelarlo per calunnia.
Insomma, guardando questo video ho avuto l’impressione di assistere a un comizio tenuto da un dittatore inferocito e avvelenato.
Ho trovato inadatto il suo atteggiamento poco civile e soprattutto poco coerente con la sua “filosofia di vita” (sbaglio o era lui a dichiarare guerra ai fannulloni?).
Ha definito culturame il lavoro svolto da tutte le persone che vivono di arte: maestri, cantanti lirici e altri professionisti del settore che danno la loro vita per riuscire a portare avanti i loro progetti artistici e ad arrivare a fine mese come fanno tutti.
Li ha chiamati “parassiti lirici e finti orchestrali” , invitandoli a mettersi a confronto col mercato e di trovarsi un lavoro normale come tutti, e di suonare a pranzo e cena e di notte per sbarcare il lunario.
Dopo tutti queste pillole di saggezza, Brunetta ha concluso il suo bel discorsetto invitando il FUS ( Fondo Unico per lo Spettacolo) a chiudere al più presto il rubinetto per frenare i finanziamenti destinati allo spettacolo.
Brunetta, inoltre, vuole tagliare i fondi a quei film che sono stati finanziati con svariati milioni dallo Stato ma che hanno incassato pochissimo (qui ha ragione).
Ma la musica è arte e tutto ciò che ruota intorno ad essa è patrimonio culturale della nostra Nazione.
Noi Italiani vantiamo una tradizione culturale inimitabile, siamo invidiati in tutto il mondo per le nostre ricchezze e le nostre tradizioni.
Brunetta nel suo discorso cita (in modo inappropriato) molti musicisti del passato, tra cui Mozart, ma dubito che il ministro sappia chi sia stato. Inoltre il periodo in cui visse il musicista era totalmente diverso dal nostro, e l’arte, non solo era amata e coltivata, ma soprattutto finanziata dai mecenati.
Insomma il discorso di Brunetta non mi è piaciuto per niente. Ha saputo solo criticare in maniera aspra tutti gli artisti e i musicisti, infilando nel calderone tutti gli operatori del settore senza fare alcuna distinzione, facendo come si dice in gergo di “tutt’erba un fascio”.
Qualcuno dovrebbe ricordare al ministro che se le cose vanno male, anzi malissimo nel nostro Paese, la colpa di certo non è di chi vive e fa dell’arte la sua unica ragione di vita.
Il suo discorso ha offeso indegnamente tutti coloro che creano arte e compongono musica (mi auguro che a breve il ministro si scusi pubblicamente), persone che fanno seriamente il loro mestiere con grandi sacrifici e di certo non dormono invece di lavorare.
Non occorre aggiungere altro.
Lucia







