Cantare graffiando e sporcando la voce nei vari stili musicali senza danneggiare la voce

freddie mercury

Qualche giorno fa ho partecipato ad un seminario che reputo importantissimo specialmente per chi adora graffiare e sporcare la voce durante l’esecuzione di un brano.

Il tema di questo primo incontro, tenuto da Eleonora Bruni (docente di canto e collaboratrice del Foniatra Franco Fussi) era focalizzato sull’utilizzo delle strutture sovraglottiche per emettere suoni sporchi nei vari stili estremi (primo fra tutti il metal) senza causare nessun tipo di danno alle corde vocali. Quando si interpreta un brano Blues, Soul, Jazz, Rock oppure Metal, si rischia di danneggiare le corde vocali a causa di un’ulitizzo improprio della voce.

Al primo incontro hanno partecipato cantanti, studenti di canto, logopedisti e vocologi provenienti da varie parti d’Italia. Io ero l’unica uditrice presente in sala. Prima di cominciare è stato chiesto ai partecianti il motivo per cui avevano deciso di prendere parte a questo tipo di seminario. Molti di loro ( soprattutto cantanti) hanno risposto che erano lì per imparare a sporcare e a graffiare la loro voce senza mettere a repentaglio la salute delle loro corde vocali. Ai logopedisti e vocologi presenti è stato chiesto il motivo per il quale erano interessati a questo tipo di seminario.

Tutti hanno risposto che il motivo principale riguardava le varie patologie riscontrate nella voce (soprattutto parlata). Non è un caso che sono tantissimi coloro che usano la loro voce cantata in modo inconsapevole. Nella maggior parte dei casi chi sperimenta da autodidatta i generi estremi del metal (growl, scream in primis) riporta seri danni alle corde vocali.

Dopo aver ascoltato alcuni cantanti metal che usano in modo corretto gli stili vocali estremi, è stato dimostrato come le varie patologie riscontrate nella maggior parte dei cantanti (anche non metal) non si evidenziano nell’uso di questi registri estremi.

Quali sono gli effetti positivi di un buon training utilizzando questo tipo di vocalità estrema applicato a voci “normali”?

Un buon lavoro svolto sugli stili estremi, fatto con sicurezza e senza danno, produce una serie di effetti assolutamente positivi anche sulla vocalità normale. Questo tipo di lavoro, se fatto bene e con l’aiuto di un eseperto, non è affatto dannoso, al contrario, aumenta le capacità di propiocezione, di controllo e consapevolezza della propria voce.

I motivi che hanno spinto la maggior parte dei partecipanti a seguire il seminario sono stati i seguenti:

  • Utilizzare la propria voce con consapevolezza e con maggior sicurezza, senza dover correre il rischio di rovinarla;
  •  molti cantanti avevano la necessità di approfondire meglio l’utilizzo di un graffiato per riuscire a interpretare meglio il brano cantato;
  • alcuni volevano imparare l’utilizzo di questa tecnica soprattutto per sconfiggere la paura di causare dei danni alla voce nel cantare in modo “estremo”.

Per creare l’effetto di voce sporca e graffiata non si utilizzano le corde vere, bensì le aritenoidi e le corde false. Quest’ultime sono delle bande mucose posizionate lateralmente alle corde vocali. Non sono posizionate direttamente sullo stesso piano ma sono leggermente sollevate rispetto alle corde vocali. Le false corde le posso utilizzare per stringere quelle vere, ma così facendo si danneggiano le corde vocali vere, oppure le faccio vibrare in modo da non fare nessun danno alla voce.

Durante l’emissione normale, le corde vocali lasciano transitare l’aria toccandosi. Se nel cercare i suoni sporchi si stringe troppo, si rischiano delle lesioni al bordo libero, cioè nella zona in cui le corde vocali si toccano mentre vibrano. Questo utilizzo scorretto delle corde vocali rende la voce opaca e cambia anche la qualità del suono.

Quindi, la ricerca di una voce sporca e graffiata, sia nel registro medio che in quello acuto, comporta seri danni se fatto male.
Per i suoni sovraglottici è molto importante il sostegno del suono e quindi il giusto transito di aria. Anche in questo caso, è assolutamente importante utilizzare una corretta respirazione (costo-diaframmatica) altrimenti si rischia di mettere in tensione tutti i muscoli. In un mio precedente articolo, in cui davo alcuni accenni su come utilizzare una voce graffiante e sporca nel blues e soul, ho parlato del Vocal Fry e di come puo’ essere utilizzato per dare l’effetto graffiante alla voce. Va precisato che il Fry è cordale, cioè va fatto utilizzando le corde vocali e non le aritenoidi o le false corde. Per questo non bisogna farne un abuso.

Si potrebbe pensare di utilizzare questi effetti estremi partendo da una voce normale e pulita fino ad arrivare al Growl e allo Scream. In realtà va fatto al contrario perchè il Growl è una modalità totalmente sovraglottica e da quello si impara a tenere aperte le corde vere.

Il 22 febbraio parteciperò al secondo evento del seminario. Al ritorno pubblicherò un nuovo articolo e vi racconterò come è andata.

2 Responses to Cantare graffiando e sporcando la voce nei vari stili musicali senza danneggiare la voce

  1. Ciao Lucia.

    Ho provato a cercare sul sito anche altri articoli riguardo al seminario che hai seguito, visto che avevi scritto, al termine di questo articolo, che “Al ritorno pubblicherò un nuovo articolo e vi racconterò come è andata”, ma non sono riuscito a trovarlo.

    Per caso c’è ma mi è sfuggito?

    In ogni caso, avresti in mente una canzone in cui il tipo di voce sporcata e graffiata “sovraglottidale” si può osservare in maniera particolarmente chiara?

    Grazie della tua disponibilità :)

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