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In questi giorni sono stata molto impegnata con lo studio a tal punto da non aver avuto un briciolo di tempo nemmeno da dedicare a me stessa.

Adesso che ho dato il mio penultimo esame, sono un pò più rilassata e mi concedo una giornata in totale relax.

Vorrei fare tante cose per distrarmi un po’. Sembrerà assurdo, ma non so da dove cominciare! Forse più tardi farò un bel dolce, chi lo sa!

Di certo so che stasera ho le prove con una nuova bluesband. Proverò alcuni pezzi, tra cui Chain of Fools di Aretha Franklin e altri brani dei Committments.

Solo al pensiero di ritornare in sala prove mi riempie di energia.

Non vedo l’ora di ricominciare…!

Lucia

Le truffe discografiche sono sempre più numerose e i modi per ingannare i musicisti in cerca di successo sono tantissimi. E cosa si fa per combattere questa triste realtà? Un bel niente.

Molti truffatori usano Internet per scovare le loro prede. I più quotati sono i social network, come Facebook e Myspace, dove i finti discografici contattano i musicisti. Il loro modo per attirarli è molto semplice, basta promettere un contratto che prevede un disco, molti concerti e una lunga lista di successi.

Quando si è inesperti si è pronti a tutto pur di realizzare il sogno di una vita e così i primi a rimetterci sempre sono i giovani alle prime armi. In fondo quale cantante o musicista non ha mai sognato di poter incidere un disco e toccare con mano la gloria del successo?

Purtroppo le favole esistono solo nei libri e non sempre hanno un riscontro nella vita reale.

Ecco perché certe realtà vanno messe allo scoperto ed è importante denunciare chi per mestiere fa il mercante di sogni e non il discografico.

Per fortuna qualcosa inizia a muoversi e a parlare di questa brutta faccenda ci ha già pensato Striscia la Notizia.

Ecco il video dove l’inviato Luca Abete è riuscito a smascherare il “discografico-ladro”, grazie alla complicità di alcuni musicisti truffati.

Ne conosco fin troppi di musicisti che a causa della loro poca esperienza si sono fidati del primo fantomatico discografico che hanno incontrato, ritrovandosi così col portafoglio vuoto.

Purtroppo mi rendo conto che molti di loro non sono abbastanza informati su alcuni aspetti deontologici e soprattutto usano in modo sbagliato i social network.

Infatti la maggior parte di loro, invece di autopromuoversi attraverso Internet, passano gran parte del loro tempo a postare link di ogni genere, dalla politica alle varie ingiustizie sociali e morali di ogni tipo.

Non sarebbe meglio usare i social network per farsi conoscere e soprattutto per denunciare le fregature che beccano durante i loro spettacoli?

A questo punto l’unica cosa che mi viene da pensare è che se succedono queste cose, la colpa è in parte dovuta anche al loro menefreghismo e alla poca voglia di informarsi su certi argomenti.

La troppa superficialità molto spesso si paga a caro prezzo.

Lucia

Mi pongo spesso questa domanda e ogni volta che lo faccio non so mai darmi una risposta. Sarà che la musica la sento in qualsiasi cosa, ne percepisco le vibrazioni persino nel traffico assordante della città!

Per me la musica è da sempre una componente fondamentale della mia vita che mi accompagna in qualsiasi istante della giornata. E’ una fonte di energia che vibra in qualsiasi cosa.

La musica la puoi sentire in tutte le cose, perfino quando il vento muove le foglie e le fa girare in un vortice di danza.

Un mondo senza musica sarebbe inutile e forse nemmeno saremmo nati. Perché la musica è vita.

Lucia

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