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Stento a crederci, purtroppo è vero. E’ morto Micheal Jackson, l’ultimo vero re della musica pop.
La notizia mi ha profondamente rattristata. In questo momento penso ai tanti ricordi che mi legano alla sua musica, specialmente quando da bambina cantavo le sue canzoni allo specchio e imitavo i suoi inconfondibili passi di danza.
E’ stato uno di quei pochi artisti a farmi amare la musica, attraverso le sue canzoni memorabili: thriller, bad, smooth criminal e tantissime altre ancora. Posso solo dire che ci è riuscito come nessun altro.
Durante la sua vita, Micheal è sempre stato sotto i riflettori, non solo per i suoi successi musicali, ma anche per tristi e inconvenienti fatti che lo hanno travolto personalmente.
Non voglio parlare della sua vita privata. Voglio ricordarlo come colui che è stato e che continuerà ad essere la vera leggenda del pop mondiale.
E’ triste sapere che se ne sia andato a soli 50 anni. Aveva ancora tanto da insegnarci musicalmente, tante emozioni da regalarci.
Ci ha lasciati fisicamente, ma il suo ricordo, e soprattutto le sue canzoni resteranno per sempre vive nel ricordo di tutti.
Con lui se ne è andato anche un pezzo della mia infanzia. Mi mancherà anche per questo!
Lucia
Poco fa riflettevo sull’importanza delle colonne sonore che fanno da sfondo musicale ai film. Mi chiedevo quale potesse essere quella che più mi colpisce ogni volta che la ascolto.
Ovviamente non è semplice scegliere la più bella.
Pensavo a quelle che portano la firma del grande compositore Ennio Morricone, quelle che hanno accompagnato i grandi film Western, come ad essempio “Il buono il brutto e il cattivo”, “C’era una volta in America”, “La leggenda del pianista sull’Oceano”, “L’ultimo dei Mohicani” e tantissime altre ancora.
Tra le altre colonne sonore che preferisco non possono mancare quelle de “Il Gladiatore”, “Forrest Gump”, “Il Padrino” e le musiche del mio film preferito, “Il Corvo”, in modo particolare il brano “Burn” cantata dai Cure.
Per ora mi vengono in mente solo queste. Quale sono invece le tue colonne sonore preferite?
Lucia
Oggi voglio raccontarti di come mi sia avvicinata a un genere musicale totalmente diverso dagli altri.
Tutto ebbe inizio grazie a un viaggio in Brasile con cui, ironia della sorte, conobbi la musica popolare brasiliana.
Fu uno dei viaggi più belli della mia vita!
Con la bellezza del posto, il cibo, l’allegria e la solarità della gente, non sentivo neanche la nostalgia del mio paese.
Ovviamente tra le meraviglie del posto, non potevo certo restare indifferente dal panorama folcloristico musicale brasiliano, grazie alla quale ho scoperto nuovi suoni come ad esempio la Batucada.
L’armonia che si crea mediante l’uso di determinati strumenti tipici del posto, è a mio avviso sensazionale e assolutamente coinvolgente.
Il magico incontro con la musica brasiliana è avvenuto grazie ai miei zii, i quali conoscendo la mia passione artistica, mi fecero ascoltare i dischi dei maggiori artisti brasiliani: Sergio Mendes, Elis Regina, Tom Jobim, Joao Jilberto e tanti altri.
Da questa esperienza, ho cominciato ad apprezzare le canzoni tipiche brasiliane come “Garota de Ipanema” e “Aguas de Marco“.
Questi artisti hanno una grande dote nel cantare e soprattutto riescono a fondere generi musicali molto diversi tra loro traendone effetti davvero sorprendenti.
La magia di queste splendide melodie mi ha permesso di capire come la bellezza del sentimento, unito alla nostalgia, godano della stessa dignità.
Il panorama musicale mondiale non finirà mai di stupirmi ed io non vedo l’ora di scoprirne sempre di nuovi!
Lucia







