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Spesso chi canta da autodidatta corre il rischio di cadere in alcuni errori, che con il passare del tempo possono arrecare danni seri che non riguardano solo l’aspetto vocale.
L’errore più diffuso riguarda la scorretta impostazione della voce. Quando si canta “di gola”, cioè senza il giusto utilizzo del diaframma e di una corretta respirazione, si avverte un fastidio all’altezza del collo che causa tensione ai muscoli e un irrigidimento alla mandibola.
In questo modo si fa molta più fatica a cantare e la voce si stressa inutilmente (oltre ad accumulare una serie di problemi alle corde vocali).
Altro errore frequente, è quello di sforzare la voce sugli acuti o di scegliere una tonalità non adatta alla propria estensione vocale. La cosa migliore è cantare dei brani scegliendo una tonalità adatta alla propria tipologia vocale, evitando di strafare sugli acuti. Saper prendere determinate note (specie quelle alte) non sempre è sinonimo di saper cantare bene!
Altro elemento poco curato, ma di estrema importanza, riguarda la dizione e la pronuncia in inglese (o un’altra lingua straniera). Molto spesso mi capita di ascoltare persone che cantano in un italiano poco chiaro, con forti cadenze dialettali o peggio ancora in un inglese del tutto inventato.
Se si tralasciano questi particolari, si rischia di non essere comprensibili e soprattutto si fa una pessima figura (specie se si canta in pubblico!).
Ma l’errore più diffuso è senz’altro quello di volere a tutti i costi imitare il proprio cantante preferito. Anche a me è capitato di ritrovarmi in una situazione in cui imitavo Anastacia, la mia cantante preferita, ma era un contesto del tutto diverso dal solito e quindi giustificabile
.
Generalmente quando si cantano le canzoni del proprio cantante preferito, si tende ad imitarne inconsciamente alcune particolarità vocali. Ma cantare allo stesso modo di un altro di certo non valorizza nessun interprete, anzi, si rischia di perdere la propria personalità e di diventare ridicoli.
Ma se proprio non puoi fare a meno di cantare le canzoni del tuo cantante preferito, limitati ad un breve ascolto e cerca di aggiungere qualcosa di tuo al brano stesso. Ricorda che un vero cantante non ha bisogno di imitare nessuno!
Quindi, se ti capita di fare almeno uno di questi errori, ti consiglio vivamente di scegliere un buon insegnante di canto che sia in grado di darti una buona impostazione tecnica e di curare anche gli altri aspetti fondamentali del canto in modo da tirare fuori la tua vera personalità.
Lo studio del canto è del tutto individuale e ogni lezione dev’essere su misura dell’allievo.E’ quindi importante affidarsi a una persona seria e competente che sappia seguirti personalmente e con cura.
Tutti possono imparare a cantare a qualsiasi età. Io ad esempio, ho cominciato intorno ai quattro anni a muovere i miei primi passi nel mondo della musica e del canto.
L’età influisce sicuramente sulla scelta del percorso di studio che si vuole intraprendere. Per quanto riguarda i bambini lo studio del canto si limita ad un approccio più leggero e meno tecnico, basato principalmente sull’intonazione, il ritmo, la respirazione e la dizione.
Per un adulto invece, lo studio del canto dovrà essere sicuramente più completo, sia a livello tecnico che interpretativo.
Solitamente quando si comincia in tenera età, si fa meno fatica ad assimilare alcune nozioni rispetto a chi comincia da adulto. Questo perchè una voce matura spesso puo’ presentare delle carenze dovute a cattive abitudini come ad esempio uno scorretto uso della voce.
Quindi, per poter imparare a cantare bisogna individuare e ovviamente risolvere, i problemi che possono limitare un corretto utilizzo della voce, come ad esempio una cattiva postura che causa un irrigidimento dei muscoli e una scorretta impostazione diaframmatica (che impedisce nel tempo l’uso corretto del diaframma stesso).
Tengo a precisare una cosa. Prima di iniziare uno studio approfondito del canto è importante che la voce sia completamente formata, altrimenti si rischia di causare seri danni alle corde vocali.
Rivolgetevi a un bravo insegnante di canto e buon lavoro
Lucia
Un bravo insegnante di canto, oltre ad essere in grado di svolgere bene la sua professione, deve senz’altro accettarsi che l’allievo faccia un uso corretto della voce.
Fin da subito deve capire se ci sono problemi che impediscono un uso corretto dello strumento vocale.
Le cause che maggiormente colpiscono chi fa un abuso della propria voce sono davvero tante e non riguardano solamente i cantanti, ma anche altre figure professionali che per motivi di lavoro sottopongono la loro voce a un continuo stress (ad esempio insegnanti, attori, segretarie, ecc.).
Molti fattori dipendono da una scorretta respirazione causata da una cattiva impostazione diaframmatica. Altre cause possono essere legate da alcune pessime abitudini, come ad esempio il fumo, l’alcol, lo stress, colpi d’aria che possono causare un abbassamento della voce o un infiammazione alle corde vocali.
Non voglio entrare nello specifico in quanto non sono un medico.
Mi limito ad esporre alcune nozioni in base ad una esperienza e conoscenza puramente personale.
Qualunque sia la causa, il mio consiglio è quello di rivolgersi a un bravo specialista e di sottoporsi a una visita foniatrica, anche quando non si avvertono fastidi o sintomi sospetti alle corde vocali.
Grazie all’utilizzo di tecniche e strumenti professionali, sicuramente sarà possibile indagare nello specifico e risolvere il problema.
Lucia







