Archivi per la categoria ‘video’
Oramai non si fa altro che parlare di lei. La sua performance ha commosso e sbalordito la Gran Bretagna e i tantissimi utenti di YouTube. Sto parlando di Susan Boyle, una simpatica quarantottenne disoccupata e “single” di Blackburne, vicino Londra.
La sua voce ha conquistato milioni di telespettatori di un noto talent show britannico, “Britain’s Got Talent“.
All’inizio ha suscitato non poca ironia e battutine da parte della giuria, non solo per il suo modo di vestire, poco appariscente e soprattutto non idoneo per una futura star, ma anche per il fatto di non essere una “belloccia” ma piuttosto una bruttina per nulla attraente.
Abile nel capire come porsi in modo simpatico alla giuria e per il fatto di aver dichiarato candidamente in TV di non essere mai stata fidanzata.
Si è presentata al casting con il brano “I dreamed a dream” tratto dal musical “I Miserabili“, mandando in delirio l’intera giuria e il pubblico presente.
Internet ha sancito il suo successo. Ben oltre sette milioni di visitatori su YouTube.
Molti già la considerano la futura vincitrice del programma. Grazie alla sua performance straordinaria, “Mis Susan” ha ricevuto interessanti proposte discografiche.
Purtroppo eventi così fiabeschi accadono solo in un paese come la Gran Bretagna.
Secondo te una favola a lieto fine, come quella accaduta alla bruttina ma talentuosa Susan, potrebbe mai verificarsi nel panorama musicale italiano?
A mio avviso, la risposta è una sola: no!
Già in un mio precedente articolo, manifestai la mia opinione riguardo sui talent show televisivi in Italia. Vedendo il successo di questa simpatica signora, purtroppo devo ricredermi.
Per questa volta l’Italia, da sempre terra del “bel canto”, cede all’Inghilterra lo scettro di paese che valorizza talenti di ogni genere ed età, ma soprattutto dimostra di saper ascoltare la musica col cuore e con l’anima al di là di ogni canone estetico e convenzionale.
Lucia
Il prossimo 16 giugno a Roma presso lo Stadio Olimpico, sarò al concerto di uno dei gruppi che hanno segnato la storia della musica elettronica degli anni ‘80: i Depeche Mode.
Da sempre ammiro il loro modo insolito di creare musica, usando strumenti bizzarri, dando vita così a sonorità originali e uniche.
Il loro è ormai un successo quasi trentennale che abbraccia generazioni diverse.
Milioni di fans in tutto il mondo, diversi album alle spalle e un genere di musica che spazia dall’elettronica fino al pop rock e metal.
Durante il loro “Tour of Universe” non mancheranno indimenticabili successi come Enjoy the silence – già remixato e reinterpretato da diversi gruppi musicali perfino in chiave gothic metal dai Lacuna Coil e tanti altri.
Cosa amo di questo gruppo?
Semplice, la loro creatività e soprattutto la loro incessante ricerca di nuove sonortià, difficili da trovare in altri gruppi musicali, troppo spesso copie di tanti altri.
Su YouTube ho avuto modo di vedere ciò che riescono a creare questi grandi artisti, servendosi di oggetti comunissimi (pentole, fili di ferro tanto per citarne alcuni).
Il risultato è sorprendente: Sonorità astratte, lontane da suoni comuni e monotoni.
Tutto ciò ha influito decisamente sulle generazioni future e su generi musicali che spaziano dall’ house alla tecno, fino a toccare il rock e metal.
Penso che il loro modo di tirar fuori nuove sonorità sia incredibile e semplicemente geniale.
Inoltre penso che la loro costante ricerca musicale sia densa di oscurità che li accomuna a generi così diversi tra loro come il metal ad esempio.
Per questo concordo con la loro filosofia musicale. Sarebbe un errore ostinarsi solo su sonorità stereotipate, cosa che purtroppo in tanti fanno.
Lucia
La scorsa volta scrissi un articolo con cui raccontavo la nascita di “Katia lo sa” la mia prima canzone scritta e composta quando avevo soltanto otto anni.
Oggi invece, voglio raccontarti come da una semplice amicizia sia nata una straordinaria collaborazione artistica con il musicista e compositore romano Mauro Lamanna.
Tutto ebbe inizio grazie a Mauro Di Maggio, noto cantante e musicista (romano anche lui) il quale attraverso i nostri contatti Facebook mi disse che un suo amico (Lamanna) aveva una canzone inedita per una voce femminile.
Non ci pensai due volte e accettai con vero piacere di ascoltare il brano. Dopo qualche giorno già eravamo in sala d’incisione a lavorare su “Vieni a liberarmi” canzone scritta da Flavio Guerrucci.
Questo brano mi piaque così tanto che proposi all’autore l’idea di tradurre il testo in spagnolo. Il risultato è a dir poco sorprendente!
Grazie a questa unione artistica sono nati importanti progetti musicali, non solo in ambito nazionale ma addirittura a livello internazionale. Infatti con i miei collaboratori presenteremo presto diversi pezzi in Spagna.
Il brano in italiano sta riscuotendo un notevole gradimento sul mio MySpace.
Ringrazio di cuore Mauro Lamanna per la professionalità dimostrata e i preziosi consigli che mi sta dando, mentre un particolare ringraziamento va a Mauro Di Maggio un amico, ma soprattutto un’artista che ammiro e che seguo ogni lunedì al Lian Club.
Buon ascolto!
Lucia
P.s. Segui il mio MySpace perché prossimamente verrà inserita anche la versione spagnola di “Vieni a liberami”






