Se il Piano Bar è la tua professione, le lezioni di canto sono un investimento obbligatorio a meno che tu non voglia sborsare una cifra molto più alta pagando una parcella salata ad un foniatra e ad un chirurgo (oppure smetti di cantare e comincia a considerare un altro modo per pagarti da vivere)

come non rovinare voce piano bar
Foto: Youtube

Come non rovinare la voce al Piano Bar (o al Karaoke)

Cantare per molte ore è sicuramente faticoso e soprattutto rischioso se non si ha una giusta impostazione tecnica e una piena conoscenza e padronanza del proprio strumento vocale.

Solitamente chi fa piano bar o si diverte al Karaoke, non sempre ha affrontato uno studio sulla propria voce. Molto spesso ai cantanti professionisti si affiancano molti improvvisati, i quali il più delle volte lamentano i tanti problemi vocali più diffusi (disfonie, raucedine, afonia, mal di gola, affaticamento vocale, abbassamento della voce ecc.).

Problemi più frequenti per chi canta al Karaoke o al Piano Bar

Sicuramente il vasto repertorio musicale da eseguire durante l’intrattenimento. Molto spesso si canta senza prestare attenzione ad alcuni dettagli fondamentali (riscaldamento vocale e muscolare, iniziare lo spettacolo con brani “comodi” in modo da consentire alla voce di prepararsi gradualmente alla performance, accertarsi che ci sia una buona acustica ecc.).

Chi canta da solita deve anche intrattenere il pubblico. C’è chi preferisce alternare il proprio repertorio con brani da sottofondo, chi invece deve anche presentare e animare l’evento (con animazione e balli di gruppo) rischiando di affaticare ulteriormente il fisico e soprattutto le corde vocali.

Disidratazione

acqua è indispensabile per la voce

Lo avrò detto e scritto milioni di volte, ma non mi stancherò mai di dire che l’acqua è indispensabile per la voce. Purtroppo molti cantanti fanno un largo abuso di alcol, bevande troppo fredde o troppo calde, succhi acidi, bibite gassose, che sono dannosissime per le corde vocali.

Inoltre c’è chi fa pochissime pause di recupero tra un brano e l’altro. L’affaticamento fisico e vocale comporta un surmenage vocale. Ciò vuol dire che cantare ininterrottamente senza prendere fiato, sovraccarica i muscoli vocali e non aiuta il cantante ad affrontare al meglio la serata. Se poi il cantante è sprovvisto di un buon supporto tecnico vocale, allora rischia il doppio (malmenage vocale).

Problemi di acustica

cantare in ambienti che non hanno una buona acustica

Se dobbiamo cantare in ambienti che non hanno una buona acustica, si corre il rischio di non riuscire a sentire sia la voce che la musica e il cantante si ritrova a dover spingere troppo la voce col rischio di forzare gravemente l’organo vocale.

Inoltre ci sono altri problemi legati all’ambiente dove si esibisce (locale affollato e rumoroso, umidità, luogo ventilato e climatizzato, ambienti frequentati da fumatori, ecc.).

Conclusione

La mancanza di una buona preparazione tecnica e il fatto di non prendere in considerazione le norme di igiene vocale, espone il cantante a seri danni patologici, il più delle volte risolvibili chirurgicamente. Non a caso molti cantanti, anche di fama internazionale (ad esempio Adele e Sam Smith ma anche in Italia con Alessandra Amoroso solo per citarne alcuni) hanno riscontrato danni vocali risolti, purtroppo in sala operatoria (noduli, polipi, edemi, solo per citarne alcuni).

Se il canto è la tua passione devi capire che la prevenzione è importantissima. Capisco che molti non possono permettersi di seguire delle lezioni di canto, ma se ci pensi bene è meglio affidarsi a un bravo professionista della voce e salvaguardare il tuo strumento vocale, piuttosto che arrivare al punto di dover pagare il conto al foniatra/chirurgo.

Pensaci!

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