
Un artista che canta in plyback, può essere definito un professionista del palco?
Da quando ho iniziato ad esibirmi per la prima volta su un palco ho sempre escluso l’idea di poter cantare in playback.
Non l’ho mai ritenuto necessario, nemmeno quando non ero al top delle mie doti vocali, e non solo per via di un semplice raffreddore o cose simili.
Con questo non voglio assolutamente peccare di presunzione, anzi, voglio semplicemente spiegare il perché di questa mia scelta.
Quando ascolto qualcuno che canta in playback, difficilmente mi emoziono, anche se si trattasse della mia canzone preferita.
E poi, penso sia ridicolo e soprattutto inutile per il pubblico pagare tanti soldi per assistere ad uno spettacolo dove chi dovrebbe cantare e suonare sul serio, si limita solamente a scimmiottare davanti a un microfono.
Difficilmente me ne starei seduta a guardare uno spettacolo dove tutto si fa tranne che suonare e cantare dal vivo.
Mi sentirei presa in giro!
Qualcuno pensa che al pubblico non importi più di tanto se un musicista si esibisca dal vivo o meno, tanto alla fine quel che conta sono le vendite dei dischi.
Ma queste persone forse non sanno, o fanno finta di non sapere, che molti cantanti non amano il playback, anzi, ne farebbero volentieri a meno (ho voluto pubblicare la foto di Freddie Mercury proprio perchè era uno di quelli che non ha mai fatto ricorso al playback).
Alcuni artisti fanno finta di cantare più per necessità che per una loro scelta, magari per non sbagliare e per fare bella figura, oltre al fatto di voler evitare eventuali disagi tecnici che possono incontrarsi durante una diretta televisiva. Però se ci pensi bene non è poi così professionale.
E’ anche vero che ci sono certe situazioni in cui la musica nasce per essere riprodotta solo in un certo modo e che quindi risulta difficile riproporla alla stessa maniera di come viene registrata in sala d’incisione.
A tale proposito mi viene in mente Massimo Ranieri, Francesco de Gregori o Gianni Morandi. Durante la loro carriera artistica si sono sempre esibiti dal vivo (anche in tv), riuscendo a vendere dischi accontentando anche il pubblico più esigente. Le loro interpretazioni erano sempre differenti.
Le stesse emozioni le provo anche quando su Youtube mi capita di rivedere qualche performance live di Celine Dion, Micheal Jackson, Freddie Mercury o di altri artisti con la “A” maiuscola.
Insomma, chi decide di intraprendere questo mestiere deve dimostrare di saper cantare e suonare in qualsiasi modo, e di mettere in evidenza le proprie capacità artistiche che non sono solamente quelle relative all’incisione discografica e quindi artefatta.
Capisco che non è semplice stare su un palco per un paio d’ore e presentare un vasto repertorio, magari difficile e molto impegnativo.
Ma sono del parere che nonostante tutto è sempre meglio una nota calante o un po’ stonata piuttosto che aprire bocca e far finta di cantare.
Lucia
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personalmente sono contrario al playback
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bell”articolo, sono daccordo con te su tutta la linea, la propia professionalità si dimostra anche da quello, assistere ad un concerto in playback ha poco senso a meno che non si voglia ammirare solo la presenza scenica, ma personalmente preferisco ascoltarmi il disco a casa piuttosto che risentirlo in playback spendendo una cifra per il biglietto, la cosa cambia nelle esibizioni live VERE dove l’artista si impegna realmente, e non vi è nessuna modifica da studio, rendendo tutto più naturale
PS: e poi molto spesso le versioni live sono più belle ed emozioniano di più rispetto alle versioni un po più “freddine” di studio
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Ciao Salvo,
ti ringrazio per il tuo commento.
A presto
Lucia
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E’ stato dimostrato ‘in corpore vivi’ che in studio oggi chiunque può cantare – o suonare. Anche il sottoscritto, o, eventualmente, i Milli Vanilli [http://en.wikipedia.org/wiki/Milli_Vanilli] .
L’emozione della musica è – almeno per la metà – la performance: quando i musicisti sono bravi, i brani registrati in studio sono quasi invariabilmente pallide imitazioni dell’esecuzione dal vivo.
alf
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Lucia Reply:
settembre 4th, 2009 at 15:55
@Alessandro,
Sono perfettamente d’accordo con te!
Grazie per il tuo commento e a presto spero.
Lucia
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sono d’accordo anch’io sul fatto che il live dia emozioni, e pur se per ora quando canto nei piano bar e mai fino adesso in un concerto (spero in un futuro)… solo il canto dal vivo mi permette di esprimere ciò che provo, perciò poi ad emozionare e dare ciò per cui vengo pagato… se non mi diverto ( e non lo farei sicuramente scimmiottando)non riuscirei sicuramente ad intrattenere in una serata…
ma permettetemi di porvi un quesito, non mi prende personalmente, (magari), ma quando un cantante o una band devono suonare tutte le sere per mesi, come capita a molti gruppi (ad esempio di liscio) che conosco, non pensate diventi logico che si arrivi ad usare questa tecnica (il playback) per ovviare allo sforzo? del resto un abile artigiano come un falegname, se deve fare un unica sedia o tavolo come un opera d’arte potrà farla a mano, ma quando deve farne centinaia in serie usa le macchine… non è così? che ne pensate? e solo questione di lavoro?
ciao, bell’argomento, complimenti!!
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Lucia Reply:
settembre 4th, 2009 at 15:53
Ciao Ares,
prima di tutto grazie per il tuo commento.
Riguardo alla tua domanda, la mia risposta la trovi all’interno dell’articolo, in modo particolare alla fine.
Ribadisco che, secondo un mio personalissimo parere, chi vuole intraprendere questo mestiere non deve essere preso solo dalla smania di fare mille serate sperando di guadagnare piu’ soldi possibili.
Personalmente preferisco fare poche serate ma fatte come si deve, possibilmente senza scimmiottare davanti a un microfono facendo finta di cantare!
A presto e grazie ancora.
Lucia
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io sono d’accordo, la penso come te, ma sottolineavo il fatto che succede, e purtroppo la “massa” non se ne preoccupa lontanamente, e si “beve” tutto quello che riceve, paga e applaude, magari fra una mangiata e una bevuta alle famose feste di paese…
comunque brava per il tuo ideale… e ripeto, mi assoccio, ciao
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quoto tutto quello che hai detto…. anche se il nome di Celine Dion te lo potevi risparmiare!!! gli altri citati sopra hanno sempre cantato dal vivo
come pochi altri in vita!!
Celine sarà ricordata per la sua grande estensione vocale e per alcune canzoni ma non quando si parla di veri artisti…..
Baci
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Lucia Reply:
luglio 27th, 2010 at 21:54
Quindi vuoi dire che Celine non è una vera artista….ok, resta un tuo giudizio che però non condivido.
Comunque, grazie per aver espresso la tua opinione
Ciao.
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Ma ci mettereste la mano sul fuoco che gli artisti da voi citati,non abbiano mai cantato e suonato in playback ?…
ciao
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Lucia Reply:
novembre 4th, 2011 at 22:20
A metterci la mano sul fuoco no, ma i video che ho potuto vedere (vista anche la mia età) sembrerebbe che abbiano sempre cantato dal vivo. Poi anche se fosse sono cantanti che dal vivo spaccavano!
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