E’ possibile parlare di Rock e droga come due elementi inseparabili?
Qualche giorno fa ho iniziato a leggere “La dodicesima notte” di William Shakespeare.
Leggendo l’opera mi sono soffermata in modo particolare sull’incipit, dove viene riportata questa frase:
If music be the food of love, play on
Give me excess of it, that, surfeiting,
the appetite may sicken, and so die”.
Con questa citazione è facile intuire come la musica abbia un effetto piacevole e benefico sulle persone.
Non a caso molti la definiscono “La Medicina dell’Anima“.
Da quest’ultima frase ho cominciato successivamente a riflettere su una seconda domanda alla quale ancora oggi faccio fatica a rispondere e che riguarda la stragrande maggioranza dei cantanti e musicisti: Se la musica è la medicina dell’anima, perché allora molti di loro fanno un uso sregolato di sostanze stupefacenti?
Non basta il semplice e soprattutto innocuo rimedio citato prima da Shakespeare? A quanto pare no.
Purtroppo dagli anni 60 ad oggi, il panorama musicale è stato costellato da tante stelle della musica divenute troppo presto “stelle cadenti” a causa della droga.
Spesso ripenso ai tanti miti che se ne sono andati troppo presto (uno su tutti il mitico Morrison) e con tanta tristezza e penso:
Chissà quante altre emozioni avrebbero continuato a regalarci se solo non avessero scelto la medicina sbagliata!
Quanti musicisti, i cosiddetti “artisti maledetti” hanno fatto un uso sproposito, per non dire un abuso della musica, associandola molto spesso alla droga? Direi tantissimi.
Quante volte avrai sentito la frase “Sesso, droga e rock’n'roll“?
Tantissime volte, c’è sempre questo accostamento tra rock e droga.
Potrei fare una marea di nomi, da Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin e tantissimi altri ancora.
Messaggi negativi riguardo all’uso di sostanze stupefacenti si ritrovano in molti testi dove la droga viene quasi “osannata”da chi la canta e la usa in prima persona.
Fanno rabbrividire i loro testi, che incoraggiano in tutti i modi a fare uso di sostanze pericolose. Potrei dire che circa il 90% delle canzoni che parlano di droga sono favorevoli all’uso eccessivo di tali sostanze.
Personalmente non ho mai avuto la necessità di fare uso di droghe per sentirmi inserita nel contesto sociale, tantomeno per fare musica.
Con ciò non voglio puntare il dito contro nessuno, però penso che per stare bene non occorre buttare la propria vita per un qualcosa che vale meno di zero.
Il binomio rock e droga, va cancellato definitivamente. Non occorre drogarsi per creare musica!
Se proprio ho voglia di viaggiare con la mente e staccarmi completamente da qualsiasi cosa, dai problemi di ogni giorno o semplicemente per ritrovare il mio equilibrio interiore, mi basta solamente ascoltare tanta buona musica.
Lucia
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