Dice un vecchio detto: “Anno nuovo, vita nuova“.
Mai come stavolta questa frase rispecchia totalmente ciò che ho in mente di fare già da un bel pò di tempo.
Infatti da quest’anno ho deciso di dare una svolta ad alcuni aspetti della mia vita, incominciando proprio dai miei progetti musicali.
Negli ultimi mesi ho avuto modo di confrontarmi con vari musicisti, ma purtroppo non sempre ho riscontrato in loro il mio stesso modo di intendere certe cose.
La troppa superficialità e il loro diverso modo di porsi nei confronti della musica sotto ogni punto di vista, mi hanno portata a scegliere una strada diversa dalla loro.
All’inizio pensavo fosse un problema mio, dovuto al mio carattere spesso duro e determinato nel fare certe cose. Spesso mi rimproveravo per la troppa severità e per la poca delicatezza nel non capire alcuni disguidi a mio avviso futili e prevedibili.
Insomma, pretendevo sempre il massimo da tutto e tutti.
Può darsi sia stato anche questo mio modo di approcciarmi a determinate situazioni che ha rotto certi equilibri (infondo si sa che la perfezione non è di questo mondo).
Ho riflettuto a lungo su tutte queste cose e alla fine mi sono resa conto che per molti la musica è solo un hobby.
Sia chiaro: Ognuno è libero di dedicarsi alla musica e di esprimersi attraverso essa come meglio crede.
C’è chi sceglie di fare musica per puro divertimento, per trascorrere un’allegra serata in compagnia di amici (in questo non ci vedo nulla di male, anzi).
C’è anche chi, invece intraprende con serietà questo percorso, studiando costantemente, sacrificando (con piacere, spero!) gran parte del proprio tempo libero, senza mai dare nulla per scontato. L’importante è saper fare il tutto con una grande carica di entusiasmo. Io mi sento molto più vicina a quest’ultima categoria.
Con questo non voglio darmi arie da artista pluripremiata e osannata dall’intero pianeta, tanto meno mi reputo migliore di molti altri.
Voglio semplicemente dire che, il mio modo di fare e di intendere la musica, è fondamentale per la mia crescita professionale. Per me la musica non è un semplice hobby (di quelli ne ho fin troppi!)
Siccome non mi piace starmene con le mani in mano, aspettando che qualcosa arrivi dal cielo e che qualcuno venga a bussare alla mia porta (sono abbastanza grande per credere ancora a certe favole) mi rimbocco le maniche e mi dò da fare per conto mio.
Diverse volte ho proposto a vari musicisti e persone che appartengono a questo settore di collaborare musicalmente.
Molti di loro sono presenti sia sul mio profilo Facebook che su altri social-network a cui sono iscritta. Purtroppo, oltre a futili scambi di gusti musicali e lamentele per come va a rotoli il mondo della musica, non ho ottenuto null’altro.
Mai come ora sono veramente consapevole di quello che voglio.
Lucia
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Prostrarsi sempre, lasciare massima disponibilità, viaggi inutili ed infiniti verso posti altrettanto inutili in occasione di inutili manifestazioni… è che oggi e mai come oggi la musica è diventata un fenomeno di cultura massificato e “di plastica”… e chi tiene le redini guarda il proprio tornaconto personale e si espone solo quando è sicuro. Questo abbassa il livello di esplorazione che hanno le orecchie fini per trovare il nuvo che suona in cantina. E chi merita non sta in classifica… chi non ha niente da dire invece vende un sacco di dischi. Le regole si sono involute, non è che ci si possa sbattere la testa, sarebbe una lotta contro i mulini a vento. Collaborare è molto bello ma il progetto comune oltre ad essere potente deve anche avere potenzialità, e purtroppo anche i ganci giusti appesi al cielo…
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Lucia Reply:
gennaio 8th, 2010 at 15:36
Hai perfettamente ragione. Purtroppo la musica è diventata una semplice cornice svalutata e venduta a poco prezzo.
Grazie per il tuo commento, a presto spero
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