Laura Pausini predica bene ma razzola male

Laura Pausini Intervista

Su segnalazione di un mio conoscente, sono andata a vedere l’intervista rilasciata da Laura Pausini il 20 dicembre scorso durante la trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”.

Questo è il video dell’intervista. Ascoltate attentamente le parole della Pausini al minuto 00:9:45

Avete ascoltato bene? La Pausini afferma di essere contraria alle scuole di canto perché nessun individuo al mondo può insegnare ad un altro a cantare. Sempre secondo lei, la tecnica non rende spontanei i cantanti allontanandoli addirittura dall’arte del canto.

Perché nel titolo ho voluto scrivere che la Pausini predica bene ma razzola male?

Vi ricordate il mio ultimo articolo riguardo la mia partecipazione al Master di Canto con il Foniatra Franco Fussi?

Durante il convegno fu proiettata l’intervista rilasciata sempre dalla Pausini, dove affermava di essere sempre stata autodidatta, di non aver mai preso in vita sua una lezione di canto e per questo di avere avuto grossi problemi per mancanza di studio e di esercizi giornalieri, rimanendo senza voce per un intero mese e ricorrendo alle cure del foniatra citato.

Questo è un estratto: INTERVISTA AUDIO di LAURA PAUSINI

Premessa: Voglio subito precisare che nutro il massimo rispetto per l’artista, sia come cantante che come persona umile e molto disponibile con i suoi fans, ma dopo aver ascoltato le sue dichiarazioni, ho sentito la necessità di fare alcune precisazioni.

Dalle sue parole si intende che la figura dell’insegnante di canto e le scuole di musica in generale sono inutili. Non dimentichiamo che molte persone prendono lezioni di canto per correggere i loro difetti vocali, per sconfiggere la timidezza, per imparare a gestire la propria voce anche in altri ambiti, soprattutto lavorativi.

L’insegnante di canto ha come scopo quello di educare la voce. Col termine “educare” , secondo il mio punto di vista, si intende preservare prima di tutto la salute delle corde vocali. Ne dovrebbe sapere qualcosa anche la cantante Alessandra Amoroso, che ultimamente si è sottoposta a un intervento chirurgico per asportare un nodulo alle corde vocali.

Lo stesso Dottor Fussi, le ha raccomandato di correggere il suo modo di cantare, perché sforzando la voce come fa lei si rischia di terminare la carriera nel giro di pochi anni.

La spontaneità e le emozioni sono certamente indispensabili per un cantante, ma da sole non bastano. Con la tecnica è possibile mantenere il controllo della voce e avere anche la consapevolezza di esprimere meglio anche le proprie emozioni. La tecnica non ci rende dei robot.

Vi ricordo che, sempre in un mio articolo, vi feci ascoltare un certo Micheal Jackson mentre si esercitava con il suo insegnante di canto. Non mi sembra che durante i suoi concerti mancasse di spontaneità e si concentrasse solo sulla tecnica a discapito delle emozioni. Se fosse ancora in vita avrebbe certamente qualcosa in più da raccontarci rispetto alla Pausini (con il dovuto rispetto).

Altra cosa importante: rispetto allo studio tecnico di altri strumenti musicali, quello della voce è una tecnica che aiuta a mantenere nel tempo anche la longevità delle corde vocali stesse. I cantanti, rispetto ai chitarristi (giusto per fare un esempio), non hanno “corde di ricambio” e se si danneggia la voce ci pensa, ahimè, il chirurgo.

Cara Laura, mi spiace dirlo ma stavolta hai detto una “cassata” :)

16 Responses to Laura Pausini predica bene ma razzola male

  1. Trovo sorprendente come gli italiani non riescano mai a capire il concetto di una frase, a meno che non venga chiarito il concetto come se si parlasse ad un bambino di tre anni.
    Lei sta parlando di interpretazione, del fatto che è inutile avere una voce “perfetta”, se poi non si è in grado di vivere la canzone mentre si canta.

  2. Il problema non sta nel capire il concetto di una frase, ma di saperlo esprimere, visto il personaggio. E comunque le chiacchiere stanno a zero, visto che alla fine è dovuta ricorrere dal foniatra per riparare i danni causati da anni di abuso alle corde vocali. Lo afferma lei stessa nella traccia audio. Quindi, non difendiamo l’artista solo per simpatia o altro. Diciamo le cose cosi’ come stanno.

  3. Buongiorno e, intanto, buon inizio 2016 a tutti. Laura, a mio avviso, razzola male sì, perché mi risulta sia figlia di un cantante di piano-bar, quindi qualche dritta l’avrà sicuramente avuta già fin da piccola.Per meglio spiegarmi, indirettamente ha preso anche lei lezioni di canto.
    Occorre invece imparare a cantare, come si impara a recitare, come si impara a suonare uno strumento. Si impara anche a cucinare, a lavorare a maglia, qualsiasi mestiere, perché non sempre l’improvvisazione porta a risultati apprezzabili.
    Il fine? Assimilare una serie di tecniche che, non soltanto preservano da danni all’apparato vocale, ma rendono più incisiva ed efficace anche la comunicazione di quanto si vuole esprimere cantando una canzone. Per far ciò, occorre pazienza, costanza nell’esercitarsi quasi quotidianamente, disciplinare l’uso della voce anche controllandone l’uso anche quando si parla. Dice tutto questo una che ha cantato 20 anni in un coro e da qualche mese ha deciso di riprendere con lezioni di canto, perché vuole cantare meglio.
    Una ragione però a Laura glie la posso dare: l’obiettivo non può essere quello di voler diventare famosi, quella è un’illusione. L’obiettivo è imboccare una strada e vedere dove porta e fino a che punto ci si può spingere. Una bella avventura, che vale qualche fatica e un po’ di impegno.

  4. Sono perfettamente d’accordo con te, Lucia. Articolo che fà capire chiaramente “la cassata” che ha detto Laura Pausini, che per carità stimo come artista ma in questo caso non si rende conto di quale castroneria lei abbia detto. Non voglio ripetere cio’ che ha scritto Claudia nel commento qui su, ma la voce è uno strumento e come tale va “conosciuto” e sviluppato grazie a chi ha la giusta competenza ed esperienza. La Pausini confonde la tecnica con l’interpretazione personale. Tra l’altro lei stessa nell’intervista audio qui sopra ammette di aver dovuto “capire come gestire la sua voce” per dei problemi causati dal suo uso “autodidatta”. Quindi si contraddice da sola. La difficoltà di usare “lo strumento voce” è che non lo si puo’ vedere avendolo “in mano” ma lo abbiamo “dentro” utilizzandolo attraverso l’uso delle corde vocali, di un’adeguata respirazione e dal diaframma. Questo ed altro si impara a scuola di canto. Ammiro gli autodidatti ma si deve essere realisti. Poi ovvio, ognuno ha i propri obiettivi ma a differenza di qualsiasi strumento come per esempio la chitarra, un uso indisciplinato della voce puo’ causare danni.

    Quello che mi fà rabbia è che certe persone non sanno scindere tra ammirazione per l’artista e cio’ che dice difendendolo a spada tratta a prescindere. Va beh, è storia vecchia.

    Buon Anno,

    Daniele

  5. Hai scritto bene, si confonde la tecnica con l’interpretazione. E certe parole dette da un artista cosi rinomata sia in Italia che nel resto del mondo, possono essere “pericolose” e fuorvianti per i tanti giovani che vogliono intraprendere un percorso musicale.

    Grazie per il tuo commento e buon anno anche a te 😊

  6. E’ contro le scuole di musica, però non dice che i Talent stanno uccidendo la musica impedendo ai talenti “quelli veri” di andare avanti. Ovviamente non può dirlo, in quanto lei stessa è stata giudice di uno di questi. Non nascondo che è una brava artista, ma anche molto fortunata, infatti all’epoca della sua fortunata “solitudine”, questi talent non erano ancora nati. Domanda: sarebbe diventata Laura Pausini?

  7. Pausini interpretava il ruolo che interpretano altri artisti dello stesso clan: stava contribuendo a creare l’immagine di un mondo facile, in cui basta avere un’infarinatura di tecnica per diventare esperti, scrivere opere, cantare canzoni, condurre imprese, diventare amministratori pubblici. Un mondo che si oppone a quello difficile e opprimente dei “professoroni”, grigi e noiosi con tutte quelle cose tecniche da imparare. Contribuiva alla creazione del mondo carino di Renzi & Fazio, del post-berlusconismo simpaticone e ridanciano. La teoria “impressionistica” del fare musica contenuta nella prima risposta (“vivere la canzone”) testimonia del risultato raggiunto.

    Lo stesso ruolo interpretano, ad esempio, gli attori del nuovo cinema italiano, che si vantano di essere spontanei e non aver frequentato scuole di recitazione (non a caso, l’unico realmente attore, capace di non interpretare solo se stesso in ogni personaggio, è Filippo Timi, che ha studiato seriamente recitazione). Ho sentito non più di due anni fa la Comencini parlare della sua recente scoperta dell’esistenza di lenti diverse (dopo aver già girato un numero innumerabile di non memorabili film).

    In privato faranno quel che vogliono. In pubblico, è importante che risultino “spontanei”, inseriti nella generale atmosfera di carineria che gira nell’ambiente.

  8. autodidatta che alla fine viene paragonata a witney houston e mariah carey….io credo che sia fantastica

  9. >Sono d’accordo quando la definisci autodidatta, in quanto lo è e si sente. Per il resto ti consiglio di comprare assolutamente i cd di Withney o di Mariah e di ascoltarle bene, così capirai chi da cantare veramente.

  10. Dici che bisogna scindere la simpatia per l’artista per essere obiettivi..ma nel tuo ultimo commento, ti tradisci da sola.sei di parte perché non la reputi un’artista di un certo calibro…ergo,dai opinioni fondate sul tuo gusto musicale….Chi ascolta Laura a 360° sa che tra le varie tecniche che adotta c’è molto dello stile di Whitney…ciò non sta a significare che le somigli, o che siano la stessa cosa….Laura in 20 anni ha assimilato svariati stili e arricchito il suo vocabolario musicale…per esempio alcune scale di note che esegue in alcuni pezzi, le ha sicuramente apprese da altre artiste internazionali…come la sua capacità di adoperare falsetti, mezze voci e voci piene…passando dall’una all’altra senza fatica.alle origini aveva una vove grossa…usava molto il diaframma….gli acuti wrano potenti ma latmosfera dei brani era piu piatta…ma erano anche altri tempi….quasi tutte cantavano così.la tecnica è importante, e di certo negli ultimi anni avrà studiato per migliorarla…ha iniziato da autodidatta e ha affinato la sua dote naturale….questo per poter gestire un concerto a sera di 2 ore senza rimanere afona..penso sia stata una scelta obbligata dal suo attuale stile di vita e dalla carriera che ha…per il resto mi sembra che la ragazzina inesperta, che cantava come sapeva fare ad oggi sia solo maturata.Ah..si..sono di parte…perché sono anche la cantante di una sua tribute band.e questo non rende il mio giudizio alterato dalla stima che provo per lei..lo rende autentico perché conosco ogni piccola sfaccettatura della sua voce,visto che studio tutti i suoni brani ogni giorno e analizzo bene ogni dettaglio.

  11. Accosti lo stile della Pausini a quello di Whitney Houston…penso sia inutile rispondere al tuo commento, senza offesa.
    Continua pure ad imitarla con la tua tribute band.
    Buona fortuna!

  12. Ps mettersi in bocca i grandi nomi della musica non è indice di cultura. È risaputo che Whitney Huston sia un mito…che gruppi come i Queen abbiano lasciato il segno e siano inimitabili…ma siete diventati prevedibili, tutti quelli che li usate per sfoggiare sapienza e cultura..poi vi si chiede chi era quel gruppo italiano anni 70 e avete lacune..vi si chiede qualcosa sul cantautorato italiano e sapete solo nominare De Andrè e solo a furia di averlo sentito nominare…ma basta! Basta con questi giudizi sulla musica….sui generi…da tutti i tuoi commenti percepisco proprio quella forma di astio nei confronti della musica “sdolcinata”, pop e italiana ritenuta inferiore e out….perché fa più effetto dire che ascolti certi artisti che altri. Io detesto il pregiudizio musicale…e detesto chi ha la certezza di dire una verità assoluta.Nel commentare la voce o la tecnica DI L.Pausini, affermo certe cose perché ho studiato per saperle e non parlo a vanvera….e direi lo stesso di una qualsiasi altra cantante che non seguo molto,ma che di sicuro conosco bene…perché ascolto di tutto da quando ho orecchie per sentire.

  13. Mi spiace ma stai totalmente fuori pista e scommetto che non hai nemmeno ascoltato l’audio pubblicato nell’articolo.

    Per tua informazione non denigro assolutamente la musica italiana. Se vuoi ne possiamo parlare all’infinito a cominciare da Umberto Bindi in poi (ammesso tu sappia chi sia) passando per altri generi musicali anche di nicchia.

    Tu non hai ascoltato i file che ho pubblicato. Hai letto solo la critica rivolta alla tua artista preferita che, non avendo mai preso lezioni di canto, è dovuta ricorrere alle cure di un foniatra abbastanza noto.

    Quindi, se affermi di aver studiato e di avere una certa cultura musicale, perdonami ma penso che hai qualcosa da rimediare. Tra l’altro ho ascoltato un tuo video in rete e non hai tutta questa preparazione.

    Nella vita non si smette mai di imparare e soprattutto di studiare. È un discorso valido per tutti, me compresa. Ti consiglio di fare altrettanto.
    Saluti.

  14. Certo…perché effettivamente sai se conosco o meno Umberto Bindi. A 27 anni di sicuro non sono la fanatica che va in giro a difendere i suoi cantanti preferiti….ho una vita abbastanza appagante.Non ho bisogno di ascoltare i tuoi audio perché ho già seguito quelle interviste dal vivo….altra cosa…io non ho mai detto di essere una cantante professionista e non mi sono messa sul piedistallo….ho detto che ascolto tutta la musica senza pregiudizi…e ho detto che ho una tribute band e che ho studiato, fino a quando ho avuto la possibilità di pagarmi le lezioni…e in quelle lezioni mi è stato insegnato da una grande insegnante di nome Lilla Costarelli, che ha lavorato con artiste come Giorgia, che anche se il mio genere è questo e il mio stile è quello che è, cantare di tutto fa bene.Fino a 3 anni fa nemmeno potevo farle certe cose….ero molto più scarsa di adesso…e cantando brani non adatti a me ho imparato modi alternativi per prendere un FA….apprendendo e non scopiazzando. Tutto serve…i falsetti meravigliosi del blues, persino le impostazioni della lirica. È quello che ho cercato di farti capire quando ti ho detto che la Pausini ha assorbito parti del modo di cantare delle artisti internazionali…che non vuol dire cantare come Whitney Huston ma imparare da lei.un discorso molto ma molto ma molto più UMILE.tu al contrario continui a esprimere giudizi tecnici e addirittura sei andata a cercarti la mia registrazione.Io non ho stadi da riempire e nel mio piccolo faccio ciò che amo senza rompere le scatole a nessuno….ma almeno canti?Suoni? Fai musica? Me lo auguro vivamente…penso di aver detto tutto, anche perché continuare un dibattito e non essere nemmeno capiti non ha alcun senso…ciao

  15. Fino adesso hai solo criticato il mio articolo senza nemmeno ascoltare i file audio che ho pubblicato. Sono prettamente didattici e se proprio lo vuoi sapere li ho ascoltati durante uno stage con il Dott. Franco Fussi (il foniatra che ha dovuto sistemare le corde vocali della Pausini e di molti altri cantanti che, non avendo studiato canto, hanno avuto le stesse problematiche). Mi devi dire come hai fatto ad aver già ascoltato il secondo audio che ho registrato personalmente.
    Tu l’articolo non l’hai nemmeno letto ti sei fermata al titolo (della serie: Guai a chi mi tocca Lauretta).

    Non hai una cultura musicale altrimenti certi paragoni non li faresti nemmeno a pagamento.
    Parli di argomenti tecnici senza sapere nemmeno cosa vuoi dire. Che significa “Cantare prendeno un Fa”?

    Se dovessi commentare tutte le idiozie che hai scritto mi ci vorrebbe un mese. Io non mi ritengo una fanatica che si mette sul piedistallo e non accetto di passare per una che se la tira perché sul questo blog ci metto la faccia non come tanti che decantano curriculum senza nemmeno mettere in pratica quello che affermano di saper fare. In questo caso lo stai facendo tu che provochi avendo scarsa esperienza nel campo.
    Se canto? Ma ci fai o ci sei? Entri in un Blog dove vengono pubblicati argomenti sul canto, commenti senza nemmeno andare a vedere chi è l’autrice. Io prima di confrontarmi con una persona, vado a vedere chi è.
    Cerca di fare lo stesso e se puoi riprendi a studiare canto, con impegno e molta modestia.
    E’ inutile continuare il botta e risposta. Sei di parte!

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