Tra i tanti momenti indimenticabili che la musica mi ha regalato in questi anni, ricordo con tanta emozione il mio primo debutto con un’artista straordinaria: Irene Fargo, una delle voci più entusiasmanti del panorama musicale italiano.
All’epoca ero poco più che bambina, ma le mie doti canore erano – a detta di molti – straordinarie, specie a quell’età (avevo circa dieci anni).
Grazie a un noto organizzatore del mio paese, ebbi l’occasione di esibirmi con lei in un concerto tenutosi a Sarno.
Ricordo ancora quel giorno come se fosse ieri: una piazza gremita di gente, tante persone ad ascoltarmi, un’atmosfera magica.
Ebbi l’onore di aprire lo spettacolo accompagnata da musicisti straordinari. Cantai il mio primo brano “New York, New York” di Liza Minnelli. Vedevo negli occhi di chi mi guardava tanto stupore e coinvolgimento.
Era fantastico vedere tutta quella gente acclamare il mio nome e cantare assieme. Nel mio cuore mi sentivo già una piccola star.
Finalmente arrivò il grande momento. Il mio duetto con Irene.
Cantammo insieme “Come una Turandot” brano portato da lei al successo a Sanremo, nel ’92.
L’emozione era tanta. Per tutta la durata dell’esibizione, Irene mi tenne per mano, trasmettendomi tutta l’energia e la passione che si prova quando si è davanti a tantissima gente.
Finita la canzone, mi abbracciò e mi disse emozionata: «Bravissima Lucia!»
Gli applausi sembravano interminabili ed io stavo vivendo un sogno incredibile!
Non finirò mai di ringraziare Irene Fargo per avermi dato questa grande opportunità e soprattutto per aver contribuito a fortificare in me, la certezza che la musica è l’unica vera medicina per l’anima.
Grazie Irene!
Lucia
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