Vuoi cantare senza rischiare di danneggiare la tua voce? Vediamo cosa consiglia un medico specialista della voce

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Seguo da diverso tempo il Dottor Fussi e ho letto molti dei suoi libri e articoli, grazie ai quali mi hanno aiutata ad approfondire ulteriormente i vari aspetti del canto, sia dal punto di vista medico/scientifico che artistico.

Ieri ho partecipato al suo Master Class di Canto ed è stato interessantissimo ma soprattutto molto utile non solo per i cantanti, ma anche per i logopedisti e gli altri insegnanti presenti in sala.  Lo stage è durato circa sette ore. Ero talmente presa da tutte le sue nozioni che spiegava, a tal punto da non avvertire più la stanchezza dovuta al viaggio e alle ore di sonno perse!
In qualità di specialista non ho bisogno di aggiungere nulla al suo curriculum e gli artisti con cui collabora (Laura Pausini, Andrea Bocelli, Francesco Renga, Elisa) già testimoniano la sua indiscussa professionalità.

Ho avuto modo di parlare con lui e posso assicurare che è anche una persona molto umile e disponibile (eravamo in pausa e nonostante tutto non si è tirato indietro davanti a chi gli chiedeva qualche consiglio pratico e didattico).

Di seguito ho voluto elencare alcuni argomenti trattati durante lo stage che a mio parere sono molto utili soprattutto per chi studia canto:

  • Tecnica vocale
    Patologie relative ai disturbi più frequenti della voce (disfonie, edemi, noduli alle corde vocali, affaticamento vocale, atteggiamenti vocali scorretti, con relative conseguenze ecc).
  • Approfondimento dei vari metodi olistici (rapporto voce e corpo, gestualità vocale) e tecnici specifici e settoriali (SLS di Seth Riggs, Estill Voicecraft, Barthelemy, Vocal Power, Le Huche, ecc.);
  • Approfondimenti legati alla percezione (percettiva e propiocettiva) del suono e alla sua produzione;
  • I vari sintomi glottici in relazione alla tipologia di registro vocale applicata, alla qualità di adduzione delle corde vocali e alla regolarità del ciclo vibratorio;
  • Le varie tipologie vocali (voce afona, sussurrata, disfonica, pressata, rauca, nasale, multifonica ecc.) e le varie soluzioni applicate sia a livello didattico che chirurgico;
  • Uso del vibrato applicato ad ogni stile con relativa variazione di oscillamento per ogni tipo di genere (dal jazz, blues, al pop, rock, ecc.);
  • Le cavità di risonanza, i registri vocali e i loro principi meccanici/muscolari (è stato dimostrato come l’ulitizzo di determinati muscoli influisca sulla qualità della voce e come il timbro possa cambiare colore in base alle cavità di risonanza);
  • I cambi di registro e l’utilizzo del mix nella voce sia nel canto lirico che in quello moderno e le varie modalità e “atteggiamenti vocali” più utilizati nel canto moderno, alcuni di essi molto estremi (Belting, Twang, Cry, Fischio, Growl, Scream, ecc.);
  • L’importanza del riscaldamento fisico/vocale con relativi esercizi specifici per ogni tipologia di voce (specialmente per chi soffre di allergie o di ritensione idrica);
  • L’ancoraggio (controllo e allineamento posturale con relativi esercizi per affrontare meglio i suoni acuti con la massima resa e il minimo sforzo);
  • I vari esercizi usati per favorire una corretta emissione dei suoni (humming, finger trills, hand on mouth, bubbles theraphy, ecc.);
  • Igiene vocale e l’uso improprio di medicinali, fumo, alcol e “ricette fai da te”.

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Nei prossimi articoli inizierò a trattare singolarmente ogni argomento sopra citato. Il prossimo articolo riguarderà l’importanza della tecnica vocale per prevenire le patologie e disturbi più comuni.

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