Cosa ne pensi della musica italiana di oggi? Ti piace quello che ascolti dalle varie emittenti radiofoniche?

Mi piacerebbe scambiare con te qualche pensiero a riguardo.

Anche io mi sono posta un bel po’ di domande (ogni tanto vesto ironicamente i panni di Marzullo, mi faccio qualche domanda e cerco di darmi anche una risposta) ma non sempre riesco a trovare quella giusta.

Purtroppo di ironico c’è ben poco, specie se diamo un’occhiata alla situazione musicale degli ultimi tempi.

Una delle tante risposte, in base anche a una mia esperienza personale, è che molti discografici si lamentano della forte crisi che ha investito il mercato musicale. Si dà la colpa alla pirateria, ai prezzi troppo alti dei cd, etc.

Io aggiungerei a questo punto anche i tanti “prodotti” confezionati e impacchettati, estrapolati dai vari talent show. Molti autori musicali, nonché cantanti affermati la pensano come me: i talent-show sono una roba finta, ormai noto a tutti, ma la cosa grave è che c’è ancora tanta gente che continua a seguirli.

Questi pseudo-artisti, grazie a una “popolarità regalata” passano per artisti veri. In realtà non sono altro che prodotti costruiti a tavolino, pronti per essere impacchettati e lanciati sul mercato discografico a scopo esclusivamente commerciale, anziché musicale.

Poi ci lamentiamo se i cd non si vendono!

Ma ci sono anche tantissimi artisti meritevoli di stare al loro posto ma che purtroppo non godono della stessa fortuna. Così molti di loro per riuscire a portare avanti il loro sogno, sono costretti ad investire da soli, ad autoprodursi e, come si dice, affidandosi alla Provvidenza.

E allora mi chiedo come sia possibile che nel nostro paese vanno avanti solo elementi del genere? Una delle tante risposte che mi sono data – e che molti condividono con me – è che in Italia non esiste la meritocrazia, vanno avanti solo i “pacchi”.

In questo campo purtroppo ce ne sono a bizzeffe.

Quindi, se anche tu ami la musica come me, ma detesti ciò che attualmente ruota indegnamente attorno ad essa e a coloro che la vivono con passione, allora non esitare a dire la tua.

Offro a te questo spazio per darti l’opportunità di dire ciò che realmente pensi sulla situazione attuale della musica italiana di oggi.

E’ un tema che mi sta tanto a cuore e che è alla base dell’esistenza di questo blog. Ti pongo quindi alcune domande alle quali mi piacerebbe che tu rispondessi.

  • Sei soddisfatto degli artisti attuali, specialmente quelli che emergono grazie ai vari talent-show televisivi che da anni bombardano le nostre orecchie?
  • Quante possibilità ci sono per gli artisti emergenti e parlo di quelli che contano veramente?
  • Il talento serve ancora per fare musica oppure no?
  • Un vero artista emerge solo grazie all’esistenza di questi programmi?
  • Paragonando la musica di oggi con quella passata, cosa rimpiangi? E cosa cambieresti di quella attuale, qualora lo ritenessi necessario?

Ti va di raccontare una o più esperienze musicali? Come le hai vissute? Se anche tu hai qualcosa da dire a riguardo non essere timoroso e fatti sentire!

Lucia

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11 Commenti a “Cosa pensi della musica italiana di oggi?”

  • Cara Lucia, per lasciare traccia della propria arte nel mondo della musica ci vogliono contatti solidi che ti diano consigli utili, e in base ad essi contanti liquidi da investire con molta sapienza. Ci vuole sempre un Big Push per riuscire ad emergere e per farlo devi scendere il più delle volte anche a compromessi. Un motto che dico sempre è: “Nel divertirsi senza pretese a volte Dio fa delle sorprese”… non bisogna farsi molte illusioni, perchè alla fine tutto girerà intorno alle spinte che ruoteranno attorno al tuo talento. Lasciandoti IL PENSIERO FILOSOFICO DI ALESSANDRO SPINA ti dico: “Meno male che ogni tanto c’è qualcuno quando solitamente siamo nelle mani di nessuno”… anche se io credo Che Dio c’è se il Talento è con te!

    Rispondi a questo commento

    Lucia Reply:

    Ciao Alessandro,
    concordo pienamente quando dici che per lasciare tracce di sè bisogna avere alle spalle persone che sappiano sostenerti, un pò meno quando dici che per emergere il più delle volte bisogna scendere a certi compromessi. So che funziona così, purtroppo.
    Ma perchè stare a tutto ciò?
    Si dice che il mondo dello spettacolo e della musica in particolare sia uno dei peggiori, però non si fa nulla per migliorarlo, e a mio avviso se le cose vanno per il verso sbagliato è anche per questo motivo. Molti si illudono credendo che scendere a determinati compromessi possano raggiungere i loro sogni…come si sbagliano!
    Penso che la cosa importante sia essere sempre consapevoli delle proprie scelte e rimanere sempre con i piedi per terra, e,sicuramente, avere qualche santo in Paradiso.
    Grazie per essere intervenuto
    A presto
    Lucia

    Rispondi a questo commento

    Alessandro Spina Reply:

    Cara Lucia, a volte ti viene richiesto di scendere a compromessi.. poi sta all’artista avere la dignità per non stare al loro gioco. Bisogna avere la fortuna di trovare persone per bene, cosa non facile purtroppo al giorno d’oggi. Un mega saluto da colui che è in cerca di aiuto.

    Rispondi a questo commento

    Lucia Reply:

    Ciao Alessandro,
    hai proprio ragione, bisogna essere fortunati nel trovare persone che non ti scambino per merce per i loro affari.
    Rimango comunque fiduciosa nel pensare che qualcuno che faccia questo mestiere in modo serio e pulito ci sia. Speriamo di trovarlo al più presto! :)
    Un abbraccio

    Lucia

  • Ciao Lucia,
    terminato il periodo degli esami?
    Non sono un grande esperto di musica perciò questa volta credo di esser un po’ impreparato per rispondere alle tue domande.
    Tutto ciò che ti posso dire è che:
    non seguo i talent show ma la maggior parte delle volte che mi è successo di ascoltare per caso uno dei cantanti che vi partecipano sono poi rimasto deluso dal testo della canzone.
    Credo che di gente brava per davvero ce ne sia ancora in giro ma credo anche che questi artisti debbano essere molto determinati ed avere una buona dose di fortuna. Credo anche sia importante avere vicino le persone giuste, e non mi riferisco a raccomandazioni o cose di questo genere ma penso a gente onesta e fidata capace di consigliare nel modo più trasparente e disinteressato possibile.Forse un vero artista emerge perchè oltre ad essere veramente bravo è anche in grado di comunicare nel modo corretto.
    All’ultima domanda non me la sento di rispondere… una mezza idea ce l’avrei ma forse non la so argomentare in modo decente.
    Ora però ho alcune domande per te: è vero che qaundo un cantante/gruppo viene messo sotto contratto il più delle volte gli viene imposto di produrre un certo numero di canzoni/album in base alla durata del contratto stesso? Se fosse vero (scusa ma non ne so nulla) questo non potrebbe risultare controproducente il più delle volte?

    Bon, ora esco, buon fine settimana!!!

    Rispondi a questo commento

    Lucia Reply:

    Ciao Claudio,
    grazie per essere intervenuto.
    Ho scritto questo articolo per dare un’opportunità a tutti, non solo ai musicisti, di esprimere un proprio parere a riguardo.
    Mi auguro che altre persone, soprattutto gli “ascoltatori” di musica vogliano dire senza problemi un loro parere, visto che in un modo o nell’altro contribuiscono alla diffusione della musica.
    Per quanto riguarda la tua domanda, sono un pochino impreparata, ma cercherò di risponderti non appena sarò informata sull’argomento.
    Per quanto riguarda i miei esami…beh, ne ho altri 3 la prossima settimana! :)
    Spero continuerai a seguire il mio blog.
    Fa sempre piacere scambiare quattro chiacchiere con te!
    Lucia

    Rispondi a questo commento

  • Cara Lucia, se in questo nostro paese vanno avanti solo i pacchi, noi allora siamo veramente bravi. Si sono d’accordissimo con te tantissimi artisti non hanno la possibilità d’emergere perchè c’è questo “tappo” che li tiene chiusi e li utilizza, nella migliore delle ipotesi, quando fanno comodo. La crisi della discografia a mio giudizio non deriva dalla mancanza di vendita dei dischi, o meglio si, la mancanza di vendita è legata alla mancanza del prodotto. E’ anche vero che le vecchie abitudini dell’acquisto del disco, che era un rito, lo scfogliare tutto il libretto prima dell’ascolto, la lettura dei crediti, la curiosità di dove era stato registrato o mixato… tutte queste cose ora non sono più di moda. Ma non lo sono xche gli artisti di oggi non hanno una storia da presentare, un sentimento, un legame un filo conduttore che leghi la propria attitività artistica. Producono quello che il mercato vuole, non quello che sentono. questa è la crisi discografica e artistica di oggi per me. Venenendo alle tue domande; no non sono soddisfatto degli artisti di oggi… mi trasmettono pochissimo, non credo ci siano possibilità per quelli veri che hanno “sentimenti” artististici, non serve talento serve un bell’insieme di persone che vogliano artisticamente raggiungere l’obbiettivo (poi se ce anche il talento non guasta), si un artista purtoppo ora come ora può emergere solo attreverso questi programmi, la musica di oggi è vuota e priva di emozioni, non perche non ce ne sia da dire ma perche ai potenti della discografia serve un usa e getta che non diventi più forte di loro e che poi sia in grado di autogestirsi. Grazie di avermi dato l’opportunità di scrivere quello che penso.

    Rispondi a questo commento

    Lucia Reply:

    Ciao Luca,
    Grazie a te per aver espresso un tuo giustissimo parere, lo condivido totalmente.
    Ti invito a dire la tua ogni volta che lo riterrai opportuno,
    A presto!

    Lucia

    Rispondi a questo commento

  • Maria:

    Cara Lucia,
    Non ti ho potuto scrivere questo periodo perchè anche io sono stata molto impegnata con l’università, pero’ nonostante ciò sono tornata!!!
    Innanzitutto voglio complimentarmi per questo articolo perchè hai saputo sollecitare in maniera inusuale la mia curiosità e il mio penisero, percio’ cerchero’ di rispondere a tutte le tue domande.
    Secondo me, i cosidetti “artisti” dei talent show sono, come tu hai ben detto, prodotti commerciali che,come tali, hanno breve durata…credi che ci sia qualcuno che ancora vada a comprare il Cd di un certo Dennis Fantina, 1° vincitore di Amici? O vogliamo chiederci che fine abbia fatto Andrea Cardillo, anch’esso vincitore di una edizione di Amici? Ciò lo dico perchè credo fermamente che questi “talenti” effimeri non rimangono nel cuore della gente, a differenza dei veri artisti che lasciano un segno profondo dentro, un’emozione unica e indescrivibile…io ad esempio amo moltissimo artisti come De Andrè, Renato Zero , Celentano, insomma, questi sono i nomi della musica italiana!!Il talento e sopratutto la passione per la musica sono le basi essenziali per il successo,e con la parola “successo” intendo colpire nel cuore delle persone e trasmettere emozioni meravogliose che solo la vera musica sa darti…
    A presto,
    Maria

    Rispondi a questo commento

    Lucia Reply:

    Cara Maria,
    ben tornata sul mio blog! :)
    Ti ringrazio, sono contenta che l’articolo ti sia piaciuto.
    Sono d’accordo con te, i veri talenti sono quelli che ti colpiscono al cuore e che ti regalano tante emozioni ogni volta che li ascolti.
    Auguriamoci che in futuro ce ne siano di più!
    Un abbraccio e in bocca al lupo per i tuoi esami!

    Lucia

    Rispondi a questo commento

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