Se stai pensando di smettere di cantare scoraggiato dalla “voce perfetta” del tuo artista preferito, questo articolo ti farà tornare immediatamente la voglia di tornare a studiare canto. Garantito!

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Mi capita spesso di lavorare con persone che decidono di prendere lezioni di canto. Alcuni vogliono interpretare in maniera perfetta i brani dei loro artisti preferiti (magari con la stessa voce). C’è chi lamenta di avere una voce bruttina, poco gradevole, chi invece vorrebbe una voce più agile e potente in grado di cantare qualsiasi cosa senza affaticare le corde vocali.

Insomma, tutti vogliono imparare a cantare perché sperano di ottenere gli stessi risultati del loro cantante preferito.

L’entusiasmo di apprendere velocemente il tutto viene però smorzato da alcuni dubbi inerenti alle proprie capacità. Anche a te sarà capitato di porti delle domande tipo queste:

  1. Perché quando provo a cantare una canzone, non riesco ad eseguire perfettamente dei passaggi che invece nell’album che ascolto sono limpidi e perfetti?
  2. Durante le trasmissioni televisive o ai concerti, il mio cantante preferito è sempre impeccabile al contrario di me. Come fa?

A questo punto la domanda decisiva sorge spontanea: Perché pur ritenendomi bravo (magari studio anche da tanto tempo) non riesco ad ottenere gli stessi risultati? Forse sto solo perdendo tempo? Cantare non fa per me? Forse è il caso di trovare altro a cui dedicarmi?

Prima di gettare la spugna voglio farti notare alcune cose che sicuramente ti saranno sfuggite

Senza farti prendere dallo sconforto e sottovalutare le tue capacità e soprattutto senza rinunciare al tuo obiettivo, devi sapere che qualsiasi voce umana, anche la più bella di questo mondo, è in realtà uno strumento “imperfetto” e difficile da gestire in determinati contesti.

Sicuramente lo studio del canto serve tantissimo per migliorare l’intonazione, l’estensione e tutto ciò che riguarda una corretta educazione del proprio strumento voce. Ma è altrettanto importante ribadire che la perfezione non esiste.

Quindi, invece di calpestare la tua autostima e perdere la fiducia nelle tue capacità, quando ascolti il tuo cantante prova a chiederti se riesce dal vivo a fare le stesse cose che ascolti sul disco. Molto probabilmente no. Adesso ti spiego il perché.

Devi sapere che quando si lavora ad un disco, la voce del cantante viene letteralmente modificata. Ci sono dei software specifici che vengono utilizzati in studio di registrazione per perfezionare e ritoccare la voce, ricreando digitalmente abilità vocali che dal vivo non sempre è possibile percepire. Gli stessi espedienti vengono spesso utilizzati anche durante i concerti “Live”.

Quando ascolti un disco, devi sapere che dietro c’è un lavoro immenso e non di poco conto. Grazie alla tecnologia, oltre ai ritocchini sopra citati, è possibile creare dal nulla anche una voce virtuale. Lo sapevi che in Giappone esiste una cantante completamente ricreata al computer e che è stata in vetta alle classifiche per molto tempo? Se non ci credi guarda questo video.

Incredibile, vero? Questo solo per farti capire che con la tecnologia si può fare di tutto. Persino far cantare un ologramma.

Come anticipato poco fa, quando si registra in studio, la voce di un cantante viene totalmente ritoccata grazie a sofisticati programmi (si perfeziona l’intonazione, la durata delle note, si tagliano i respiri, si fa un vero e proprio collage dei pezzi migliori che vengono uniti per creare un prodotto professionale finito di alta qualità).

Quando invece vai ai concerti devi sapere che quello che ascolti non sempre è totalmente live.

Lo sapevi che molti utilizzano l’Auto-Tune per correggere i difetti di intonazione? Inoltre vengono utilizzate anche delle tracce pre-registrate di alcuni pezzi delle canzoni tecnicamente molto difficili ed inserite all’interno dell’esibizione live. In questo modo l’artista viene aiutato durante l’interpretazione, senza rischiare di stonare o peggio ancora non riuscire a sostenere tutta la durata dello spettacolo.

In altri ambiti, specialmente durante le loro comparse in TV, molti cantanti si esibiscono in Playback, cantando su una traccia registrata in precedenza. In questo modo fingono di cantare e sicuramente non rischiano di sbagliare o di prendere una nota stonata (questo sistema è vecchio e già utilizzato da anni ma ancora in voga).

Ci sono cantanti che in realtà sono il frutto di “esperimenti digitali” e che dal vivo non sono minimamente in grado di cantare nemmeno due note di fila. Molti di questi sono letteralmente costruiti in studio. Le loro voci vengono elaborate da tecnici in grado di trasformare il peggior cantante in circolazione in un fenomeno da Hit Parade.

Ritornando alle tracce pre-registrate, vorrei però precisare che non sono del tutto sfavorevole all’utilizzo di questi espedienti durante uno spettacolo dal vivo. Provate a mettervi nei panni di un’artista soggetto ad ogni tipo di stress (viaggi frequenti in giro per il mondo, sbalzi di temperatura, stress fisico ed emotivo, mancanza di riposo, sovraffaticamento vocale, spettacoli dalla durata di minimo due ore e mezza circa e soprattutto con una grossa responsabilità dovuta alla fama e al successo). Insomma, anche le pop star più affermate del mondo sono esseri umani a tutti gli effetti. Quando penso a tutte le responsabilità che gravano su di loro, vi confesso che non le invidio per niente, anzi!

Se non credi a tutto quello che hai letto fino ad ora, ti consiglio di guardare attentamente il prossimo video. Ascolterai molti cantanti che in alcune esibizioni live non utilizzano nessun supporto digitale. Sono artisti di fama mondiale, forse in casa avrai anche qualche loro CD. Chi lo ha pubblicato, mette in evidenza le imperfezioni tecniche di ogni singolo artista e spiega perfettamente a cosa sono dovute.

NOTA: Nel filmato compaiono anche delle artiste con le quali sono cresciuta e che adoro, ma devo prendere atto che non hanno più la voce di un tempo avendo perso la brillantezza degli esordi.

Hai visto quante imperfezioni? Vale veramente la pena prendere delle lezioni di canto per assomigliare a quel cantante? Non sarebbe meglio provare a migliorare il proprio stile di canto e valutare attentamente quali genere musicali studiare?

Premessa: Non sto assolutamente criticando questi artisti (mi rivolgo alle fan particolarmente sensibili della serie: «Non mi toccate l’idolo sennò so guai»). Voglio solo far capire, specialmente a chi canta da poco, che la perfezione non esiste e che gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo per tutti, star comprese.

Spero che questo articolo ti abbia fatto tornare l’autostima per iniziare a studiare canto nel modo giusto.

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One Response to Se stai pensando di smettere di cantare scoraggiato dalla “voce perfetta” del tuo artista preferito, questo articolo ti farà tornare immediatamente la voglia di tornare a studiare canto. Garantito!

  1. Allora… posso dire che c’è speranza!… Io che sono una con autocritica allo stato “severo”! Ho continuato a seguire qualche video che segue quello delle, diciamo, imperfezioni delle stars e quello che ho trovato anche interessante è quello dove si può vedere come loro gestiscono i momenti di possibile imbarazzo, tipo… mega-amnesie. Eh bèh, anche questa cosa s’ha da imparà!

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