Articoli marcati con tag ‘concerto’

Prossimo appuntamento col blues…dei Blues Garage, ovviamente! ;)
Venerdì 17 dalle ore 21.30 siete tutti invitati al nostro spettacolo presso il locale Kill Joy (Via Appia Nuova 1228, Roma).

Ci sarà tanta buona musica, vi trascineremo con alcuni dei più grandi successi dei Commitments, Blues Brothers, Otis Redding, Aretha Franklin e chi più ne ha, più ne metta! Inoltre l’ingresso è gratuito!

E ricordate… se mancate vi portate sfiga da soli! :D

Lucia

 

Il prossimo Live con i BluesGarage si avvicina sempre più!

Dopo la strepitosa serata al Fonclea, i BluesGarage ritornano in pista Giovedì 19 Gennaio ore 21.oo circa, presso Stazione Birra, uno dei locali più prestigiosi del panorama musicale di Roma.

Per qualsiasi info cliccate su questo link.

Vi colpiremo a suon di Blues! :)

Lucia

 

Come definiresti una persona che prima si spaccia per seria e professionale, e alla fine si rivela l’opposto di quello che ti aspettavi?

Non so te, ma a me verrebbero in mente tanti di quei termini poco carini, ma per sdrammatizzare un po’ la cosa (cercando di smaltire l’incazzatura che ho accumulato), ho trovato il giusto termine per descrivere la persona in questione: un pagliaccio!

Peccato pero’ che il “pagliaccio”a cui mi riferisco non sia stato cosi’ divertente, tantomeno simpatico come quelli che di solito vedi al circo e ti fanno ridere. E visto che non amo farmi prendere in giro e starmene zitta e subire come fanno la maggior parte dei musicisti (o finti musicisti) oggi ho deciso di dire la mia.

Dunque, il “pagliaccio” di oggi è uno dei tanti finti direttori “artistici” , uno di quelli che ti dice di essere tizio, di aver lavorato e fatto un sacco di cose e di aver lavorato con molti altri artisti famosi e di essere un vero intenditore di musica….(potrei continuare l’elenco all’infinito) ma in realtà, persone come lui di artistico, credetemi, non hanno un bel niente.

Ma non tutti sono fatti allo stesso modo e per fortuna ogni tanto qualche vero direttore artistico si vede. Peccato pero’ che si stanno estinguendo, specie qui a Roma.

Ma per non creare confusione, ho pensato di fare un identikit del vero pagliaccio “artistico”:

La prima cosa che gli interessa, prima di informarsi su di te e sul genere musicale che fai, è quella di sapere se riesci a portargli al locale un minimo di 30/40 persone, così, una volta saputo che il locale è pieno puo’ stare tranquillo senza sapere nemmeno il grado di esperienza dell’artista, cioè  se hai o meno esperienza o se sei uno dei tanti che si improvvisano nel campo della musica.

Molto spesso ti propongono di suonare durante la settimana, tirando fuori la scusa che la gente, durante il week-end, va soprattutto nei locali per ballare e non per sentire musica di un certo livello. Un modo alternativo per dire che in una città come Roma c’è poca cultura musicale. In poche parole si rifiutano di farti suonare il fine settimana altrimenti spenderebbero, secondo loro, solo soldi inutilmente.

Ci sono anche quei locali che non ti prendono mai in considerazione, a meno che non sei amico di chi lo gestisce o ti presenti “a nome di”. In casi come questi c’è poco da fare e quindi lasci perdere.

Durante una delle mie serate ho avuto la sfortuna di avere a che fare con un mega pagliaccio, uno di quelli che non si scorda facilmente.

Tramite una persona che suona con me eravamo riusciti a prendere una serata nel suo locale. All’inizio si è subito dimostrato gentile e disponibile (anche troppo), ma ci sono stati forti dubbi da parte nostra quando lui ci ha proposto di suonare durante l’ora di cena (quindi troppo presto) e di far pagare al pubblico il biglietto ad un costo troppo elevato.

Dopo una lunga chiacchierata alla fine ci ha convinti, rassicurandoci che all’evento avrebbero partecipato anche i suoi clienti di sempre e molto di più.

Peccato pero’ che all’ultimo memento si è rimangiato tutto e ha annullato lo spettacolo. Addirittura si è permesso di mandar via alcune persone che erano venute ad assistere al concerto.

Sapete perchè? Perchè lo spettacolo inziava a una certa ora e loro erano in ritardo…!!

Alla fine abbiamo smontato tutto e siamo tornati a casa.

Di queste purtroppo cose non se ne parla mai perchè nessuno denuncia il malcostume adottato da questi ciarlatani.

Poco se ne fregano di sapere chi sei, se sei un vero artista o uno che lo fa solamente per hobby perchè l”unica cosa a cui sanno pensare è di sfruttare i musicisti e di fare soldi.

Purtroppo dietro ogni finto direttore “artistico” si nasconde sempre un gran pagliaccio!

Lucia

 

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