Articoli marcati con tag ‘pirateria musicale’

 Conosci dei programmi per scaricare musica gratis?

Nonostante siano state messe in atto delle leggi anti-pirateria musicale, molte persone navigano su Internet, cercando un sistema che gli permetta di scaricare della musica gratis.

Uno dei  programmi più famosi é EMule, dove ogni giorno vengono scambiati un’infinità di brani musicali e non solo. Che io sappia non viene controllato dalle forze dell’ordine, come avviene ad esempio per i siti con contenuto pedo-pornografico.

Correggimi se sbaglio.

Non ho mai usato dei programmi per scaricare musica gratis (un po’ anche per paura di beccarmi qualche virus!). Se un artista mi piace compro il cd originale e lo custodisco gelosamente.

E’ anche vero che i costi dei cd sono saliti alle stelle e quindi non più alla portata di tutti.

A mio parere, occorrerebbe abbassare un pochino i prezzi dei cd, per riuscire a offrire un prodotto con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

In questo caso la scelta di acquistare un cd originale rispetto a uno tarocco, sarebbe maggiormente motivata e non si rischierebbero eventuali sanzioni penali.

Lucia

Tempo fa ho pubblicato un articolo dove affrontavo il problema della pirateria musicale.

Avevo detto che la pirateria era un fenomeno che si era venuto a creare a causa dell’elevato costo dei CD musicali.

Affrontare questa crisi significherebbe cambiare radicalmente tutto il sistema produttivo, cosa che a quanto pare sembrerebbe impossibile.

L’argomento in questione è stato trattato da David Gahan, leader dei Depeche Mode. Secondo David il vero introito di una band ormai storica come la sua, proviene solamente dai concerti.

A quanto pare la gente è più predisposta a spendere soldi per una serata live piuttosto che per un CD.

Ma David tocca però un tasto molto delicato, cioè quello del consumismo.

In una sua intervista afferma che la gente non acquista CD a causa dell’elevato costo, però non si negano un caffè da cinque sterline da Starbucks.

Quello che afferma David non è affatto sbagliato. Per esempio in Italia, nonostante la crisi, la gente non rinuncia a spese inutili.

Ad esempio, durante la settimana i ristoranti sono sempre strapieni di gente, i centri commerciali non sono mai vuoti, praticamente non si rinuncia a nulla.

Un CD, attualmente può costare dai quindici ai trenta euro. Non è una spesa esorbitante, tanto meno inutile, visto che dà la possibilità di poterlo utilizzare infinite volte.

Eppure la gente si lamenta tantissimo, favorendo la pirateria on line.

Premetto che sono contraria alla pirateria on line, forse sarebbe anche giusto abbassare i costi dei CD, ma sicuramente acquistarne uno ogni tanto, non sarebbe una spesa che andrebbe ad aggravare sul bilancio familiare.

Personalmente preferisco rinunciare ad una serata al ristorante per comprare un CD.

Il discorso, comunque, ruota sempre attorno alle abitudini personali di ognuno di noi.

E tu cosa ne pensi?

Lucia


 

Stamani ho letto una notizia da Ansa, dove è stato comunicato un provvedimento molto particolare preso in Francia, per punire chi scarica illegalmente musica pirata.

La pena consiste nel sospendere il trasgressore dall’uso di internet fino a un anno.

Ci sarà proprio un ente, l’Autority per la diffusione delle opere e la protezione di internet  (HADOPI) che finanzierà l’invio di tremila raccomandate  e diecimila e-mail giornaliere.

Pensi che questo provvedimento possa aiutare a sconfiggere la pirateria, specie quella  musicale?

Si può veramente evitare che una persona recidiva non possa più accedere ad internet?

Sono sicurissima che tutto questo non sia possibile, in quanto di escamotages se ne trovano a milioni. Lo abbiamo già visto in tantissimi altri settori.

Non sarebbe il caso, prima di punire i trasgressori, valutare la tassazione del materiale regolarmente messo in vendita?

Lucia

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