Articoli marcati con tag ‘provini musicali’

Da quando è nato il mio blog, ho cominciato a ottenere molta più visibilità rispetto a prima.

Infatti, grazie a questo potentissimo strumento di comunicazione, riesco a farmi conoscere in qualsiasi parte del mondo, raccontando le mie esperienze, soprattutto quelle musicali.

Oltre all’Italia, ricevo tante visite anche dal resto dell’Europa e perfino dall’America.

Non avrei mai immaginato di ottenere in così poco tempo tanta attenzione e soprattutto tanto affetto da parte di coloro che condividono con me l’amore per la musica.

Ma le critiche di certo non sono mancate.

Qualche giorno fa ho avuto conferma di come certe verità possano essere scomode per coloro che strumentalizzano la musica e tutto ciò che ruota intorno ad essa.

Mi riferisco ad alcune agenzie musicali gestite da persone che, spacciandosi per scopritori di talenti, non fanno altro che illudere tante persone.

Le “vittime” sono soprattutto ragazzi alle prime armi che sperano di riuscire ad ottenere almeno un piccolo spazio di celebrità attraverso questi “venditori di sogni e di speranze”.

Insomma, il motivo per cui ho deciso di scrivere questo articolo è stato quello di rendere noto a tutti (se ce ne fosse ancora il bisogno) come certe verità possono essere scottanti.

Personalmente ne avrei fatto anche a meno, ma la presunzione e soprattutto l’arroganza di alcuni ciarlatani vanno messe al loro posto.

Tutto nasce da uno dei miei primissimi articoli scritto qualche mese fa.

In questo articolo ho raccontato una mia personale esperienza vissuta in prima persona riguardo a un provino che feci per un noto programma televisivo.

Purtroppo non ho un bellissimo ricordo, anzi posso dire che questa esperienza non è stata di certo una delle migliori.

Ciò che ho raccontato ha logicamente infastidito i titolari di “presunte” agenzie musicali. Una in particolare mi ha letteralmente offesa con parole sgradevoli e poco civili (sono stata costretta a rivolgermi ai carabinieri per risolvere il tutto).

Non farò assolutamente i nomi di queste persone e delle loro agenzie.

Mi è sembrato comunque doveroso rendere pubblico le debolezze e la meschinità di queste persone che sfruttano, illudono tante persone e ahimé, svuotando le loro tasche, usando indegnamente il nome della musica per i loro sporchi raggiri.

Lucia

Oramai non si fa altro che parlare di lei. La sua performance ha commosso e sbalordito la Gran Bretagna e i tantissimi utenti di YouTube. Sto parlando di Susan Boyle, una simpatica quarantottenne disoccupata e “single” di Blackburne, vicino Londra.

La sua voce ha conquistato milioni di telespettatori di un noto talent show britannico, “Britain’s Got Talent“.

All’inizio ha suscitato non poca ironia e battutine da parte della giuria, non solo per il suo modo di vestire, poco appariscente e soprattutto non idoneo per una futura star, ma anche per il fatto di non essere una “belloccia” ma piuttosto una bruttina per nulla attraente.

Abile nel capire come porsi in modo simpatico alla giuria e per il fatto di aver dichiarato candidamente in TV di non essere mai stata fidanzata.

Si è presentata al casting con il brano “I dreamed a dream” tratto dal musical “I Miserabili“, mandando in delirio l’intera giuria e il pubblico presente.

Internet ha sancito il suo successo. Ben oltre sette milioni di visitatori su YouTube.

Molti già la considerano la futura vincitrice del programma. Grazie alla sua performance straordinaria, “Mis Susan” ha ricevuto interessanti proposte discografiche.

Purtroppo eventi così fiabeschi accadono solo in un paese come la Gran Bretagna.

Secondo te una favola a lieto fine, come quella accaduta alla bruttina ma talentuosa Susan, potrebbe mai verificarsi nel panorama musicale italiano?

A mio avviso, la risposta è una sola: no!

Già in un mio precedente articolo, manifestai la mia opinione riguardo sui talent show televisivi in Italia. Vedendo il successo di questa simpatica signora, purtroppo devo ricredermi.

Per questa volta l’Italia, da sempre terra del “bel canto”, cede all’Inghilterra lo scettro di paese che valorizza talenti di ogni genere ed età, ma soprattutto dimostra di saper ascoltare la musica col cuore e con l’anima al di là di ogni canone estetico e convenzionale.

Lucia

lucia-palu03

La scorsa settimana ho raccontato la mia esperienza deludente riguardo al mio provino ad X-Factor.

Mi sono arrivate molte “conferme” non solo da molti di voi che seguono il mio blog, ma anche da persone che sono all’estero e che hanno modo di guardare questi programmi nei paesi in cui vivono.

Questo mi ha dato un’ulteriore conferma riguardo al valore che si dà alla musica in questi programmi: poca sensibilità e tanto spazio alle chiacchiere e cosa ancora più grave, tutto sembra già preselezionato.

Fortunatamente non tutti i provini sono così disastrosi e deludenti.

Tra i tanti che ho sostenuto durante il mio percorso musicale, ricordo con molto piacere il provino che feci tre anni fa perSei un Mito noto programma televisivo condotto da Teo Teocoli e Roberta Capua su Canale 5.

Il successo di quella trasmissione fu enorme, tant’è vero che le puntate e le repliche furono mandate in onda per ben due anni di seguito.

Lo scopo della trasmissione era quello di proporre in gara dei concorrenti che almeno per una volta nella loro vita, potessero indossare i panni del loro idolo musicale.

Per l’ occasione, con l’aiuto di validi make up artist, mi “trasformai” con grande emozione in Anastacia. Interpretai due dei suoi più grandi successi, “I’m autta Love” e “Left outside alone” (puoi ascoltarle sul mio MySpace in una versione differente rispetto al programma televisivo).

Quale occasione migliore per esibirmi nei panni del mio mito!

Lucia

P.s. Dimenticavo, quella volta su “Sei un Mito” arrivai seconda, dopo Mina :-)

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