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Saper improvvisare, è aspetto fondamentale della musica, e non tutti ci riescono.
Mi riferisco al momento in cui un musicista è in grado di passare da un brano all’altro attraverso delle sonorità sfumate.
Ogni volta che suono o interpreto una canzone, ho sempre la necessità di mettere in mostra la mia personalità e soprattutto di creare con un gioco di note qualcosa che possa essere originale ma soprattutto piacevole per chi mi ascolta.
Se sei un musicista o un cantante sai perfettamente a cosa mi riferisco.
Per me che faccio musica l’originalità e dunque l’arte dell’improvvisare non devono mai mancare.
Quando sono sul palco cerco sempre di dare il meglio di me, e quale momento migliore per dimostrarlo durante una jam session?
Ma mi rendo conto che interpretare nuove melodie, soprattutto se improvvisate, non è per niente facile.
Chiunque dopo ore ed ore di esercizio riesce ad eseguire qualsiasi pezzo, persino il più difficile, ma non tutti pero’ sanno improvvisare.
Lucia
Il prossimo 16 giugno a Roma presso lo Stadio Olimpico, sarò al concerto di uno dei gruppi che hanno segnato la storia della musica elettronica degli anni ’80: i Depeche Mode.
Da sempre ammiro il loro modo insolito di creare musica, usando strumenti bizzarri, dando vita così a sonorità originali e uniche.
Il loro è ormai un successo quasi trentennale che abbraccia generazioni diverse.
Milioni di fans in tutto il mondo, diversi album alle spalle e un genere di musica che spazia dall’elettronica fino al pop rock e metal.
Durante il loro “Tour of Universe” non mancheranno indimenticabili successi come Enjoy the silence – già remixato e reinterpretato da diversi gruppi musicali perfino in chiave gothic metal dai Lacuna Coil e tanti altri.
Cosa amo di questo gruppo?
Semplice, la loro creatività e soprattutto la loro incessante ricerca di nuove sonortià, difficili da trovare in altri gruppi musicali, troppo spesso copie di tanti altri.
Su YouTube ho avuto modo di vedere ciò che riescono a creare questi grandi artisti, servendosi di oggetti comunissimi (pentole, fili di ferro tanto per citarne alcuni).
Il risultato è sorprendente: Sonorità astratte, lontane da suoni comuni e monotoni.
Tutto ciò ha influito decisamente sulle generazioni future e su generi musicali che spaziano dall’ house alla tecno, fino a toccare il rock e metal.
Penso che il loro modo di tirar fuori nuove sonorità sia incredibile e semplicemente geniale.
Inoltre penso che la loro costante ricerca musicale sia densa di oscurità che li accomuna a generi così diversi tra loro come il metal ad esempio.
Per questo concordo con la loro filosofia musicale. Sarebbe un errore ostinarsi solo su sonorità stereotipate, cosa che purtroppo in tanti fanno.
Lucia







